domenica, Novembre 28

Congo, Kabila sta perdendo il Katanga?

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Secondo vari esperti le operazioni di polizia e di repressione aumenteranno nei prossimi mesi in Katanga non tanto per conquistare un elettorato ormai perduto, ma per evitare che i tentativi di contrastare il piano di rinviare di quattro anni le elezioni generi rivolte estese che, se associate a quelle di Kinshasa, potrebbero creare una situazione simile a quella che vive il Burundi ma meno facile da gestire per Kabila rispetto al suo omologo dittatore Pierre Nkurunziza. Il piano di controllo della provincia del Katanga è pieno di insidie e pericoli. Nonostante che la provincia sia stata artificialmente divisa in varie nuove province con a capo dei Commissari Speciali fedeli a Kabila, il Katanga mantiene unita la sua identità che si sta trasformando da provinciale ad identità nazionale come durante la secessione degli anni Sessanta. Oltre alle divisioni fedeli a Katumbi in quanto da lui personalmente pagate esiste un gruppo armato indipendentista Bakata Katanga, stazionato nel nord del Katanga e pronto a discendere su Lubumbashi come successe nel marzo del 2013. Una guerra di secessione del Katanga sarebbe insostenibile per Kabila che può contare solo su 20.000 uomini della Guardia Presidenziale, cinque divisioni del esercito,  4.000 terroristi ruandesi al est e qualche migliaio di taglia gole raggruppati in sedicenti gruppi armati Mai Mai sparsi nel paese.

Il presidente Kabila sta cercando di tessere un’alleanza di reciproche convenienze all’interno del Katanga. Sono ripresi i contatti con John Numbi, ex capo della polizia agli arresti domiciliari nella sua fattoria a seguito dello scandalo Chebeya. Numbi avrebbe il controllo delle milizie Bakata Katanga. Una sua alleanza potrebbe far passare questa milizia dalla parte del regime in quanto in Congo, le ribellioni spesso non sorgono sulla base di ideali politici, ma su convenienze finanziarie.  Kabila sta facendo la corte al Comandante della Seconda Zona di difesa composta da due divisione che è stata collocata in Katanga per controbilanciare le divisioni fedeli a Katumbi. Trattasi di Jean-Claude Kifwa. L’alleanza con Kifwa sembra riuscita visto che è stato l’esecutore materiale della repressione del UNAFEC a Lubumbashi.

Una alleanza scontata visto che Kifwa è cugino di Kabila da parte di madre. Se osserviamo gli altri alleati: Francois Olenga, Zoe Kabila (fratello del presidente e deputato del Katanga) e il generale Philemon Yav non possiamo che constatare il tentativo di riprodurre la conduzione famigliare e mafiosa del paese nella provincia del Katanga. Una provincia destinata a sostituire le province del Sud e Nord Kivu nella lista dei pericoli mortali del regime cleptomane di Kinshasa. Facile intuire che le alleanze politiche costruite da Kabila verranno mantenute tali permettendo ai soci di razziare impunemente le ricchezze del Katanga a discapito della popolazione. Due i particolari forse trascurati per troppa fiducia delle azioni machiavelliche del criminale Rais di Kinshasa. La popolazione Katangese è ormai abituata ad un benessere proveniente da una buona amministrazione delle ricchezze della provincia, assicurata per anni da Katumbi e al solo udire il nome di Kabila la gente si volta sputando per terra…

 

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