domenica, Novembre 28

Congo, Kabila sta perdendo il Katanga?

0
1 2 3


La recente alleanza tra Moïse Katumbi e il leader del Sud Kivu Vital Kamere e una intesa di principi con il leader storico della opposizione Etienne Tshisekedi,  pone un ennesimo pericolo per la stabilità del regime. Il rischio è di perdere il 28% dei voti normalmente confluiti a Kabila durante le precedenti elezioni. Considerando che i 4 milioni di elettori di Kinshasa non vedono l’ora di recarsi alle urne per votare contro il Rais (nomignolo popolare dato a Kabila) la sconfitta sarebbe assicurata. La probabile candidatura di Katumbi crea inoltre un serio ostacolo per il piano di rinviare le elezioni e ottenere il terzo mandato senza sottoporsi alla prova elettorale. Katumbi sta cercando di annullare la decisione di rinviare le elezioni con la scusa di attuare un censimento della popolazione che durerebbe dai due ai quattro anni. Mercoledì 11 novembre Katumbi si è spinto a proporre al presidente l’immunità per i vari crimini commessi durante i periodo al potere (2001 – 2015) a condizione che il calendario elettorale sia mantenuto e che non si presenti come candidato per il terzo mandato presidenziale. Questa seria minaccia è stata proferita nonostante Kabila tenti di controllare Katumbi tramite un processo di corruzione del quale molti katanghesi pensano che sia basato su false prove.

In realtà sarebbe il quarto visto che dal 2001 al 2006 ha governato il Paese senza essere eletto. La grave affermazione è stata resa nota dallo stesso Katumbi ai principali media africani tra i quali il famoso quotidiano DailyStar. Alla luce degli avvenimento vari osservatori politici regionali si sono spinti a pronosticare che il presidente Kabila starebbe per perdere il controllo sul Katanga e quindi sul Paese. Le dimissioni di Katumbi sono state seguite da quelle di Gabriel Kyungu, il presidente del UNAFEC (Unione Nazionale dei Federalisti Congolesi), un partito di minoranza all’interno della coalizione di governo. Questo ha creato un sisma politico all’interno della coalizione di maggioranza provocando l’uscita di altri ministri e deputati del campo presidenziale che si sono uniti alla coalizione di opposizione G7.

Il presidente Kabila sta pensando di mantenere il controllo del Katanga attraverso una campagna eversiva e di controllo poliziesco militare. I leader della piattaforma politica G7 si trovano sotto stretta sorveglianza e tentativi di eliminare politicamente i vari membri si fanno sempre più audaci, come testimonia l’attestazione di otto quadri del partito UNAFEC di Kyungu. L’arresto è stato preceduto da una tipica manovra di corruzione effettuata da Kabila che ha convinto una ristretto gruppo di quadri UNAFEC a dichiararsi i veri leader del partito e a riconfermare il loro sostegno alla maggioranza presidenziale. Questa minoranza invece di creare una scissione ha espulso illegalmente la maggioranza fedele al presidente di partito Kyungu. Una situazione chiaramente paradossale che può esistere solo in Congo.

Durante un provocatorio congresso di questa minoranza, dove si è decisa l’espulsione dal partito della maggioranza svoltosi a Lubumbashi il 9 novembre, la polizia ha provocato scontri con i sostenitori del legittimo leader del UNAFEC, Kyungu, per arrestare dei leader giovanili. Gli arresti hanno creato una rivolta in vari quartieri di Lubumbashi talmente estesa che i cachi blu della MONUSCO sono dovuti intervenire per riportare la calma. Un intervento considerato un grave errore da parte della forza di pace ONU che ora è considerata dalla popolazione del Katanga schierata politicamente a favore di Kabila. “Il ricorso alla violenza ingiustificata è divenuta normale gestione degli affari di stato in Congo e nel Katanga in particolare” fa notare Georges Kapiamba, coordinatore di 33 Ong locali.

Secondo la testimonianza di Kapiamba venti giovani tra cui due leader del partito Zazou Simi e Kajolo Kalenga sono stati arrestati dalla guardia presidenziale la sola forza a disposizione del presidente Kabila assieme ai terroristi ruandesi delle FDLR che hanno mantenuto circa 4.000 uomini nell’est del Paese per assicurare la difesa degli interessi della famiglia Kabila. Altri 8.000 terroristi ruandesi sono ora impegnati sul fronte burundese dove hanno preso il controllo del Paese e stanno spingendo per attuare il genocidio della minoranza tutsi. Simi e Kalenga sono stati trasportati via aerea nella prigione centrale di Kinshasa. Kapiamba ci spiega che il finto congresso è stata una provocazione orchestrata dal regime con l’intento di arrestare più leader del UNAFEC possibili compreso il loro presidente Kyungu, fatto allontanare dal suo servizio di sicurezza ai primi tafferugli impedendo così l’arresto. “Il governo è responsabile di queste violenze. Il congresso illegale è stato promosso sui media ufficiali e i veri leader del UNAFEC insultati, denigrati e diffamati sulla televisione nazionale RTNC” denuncia Oscar Rashidi, difensore dei diritti dell’uomo.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->