mercoledì, Aprile 14

Congo-Brazzaville: desideri di potere eterno

0
1 2 3


Dopo l’Uganda, il Burundi, il Congo e il Rwanda anche il Congo-Brazzaville viene contagiato dalla volontà del Presidente in carica di assicurarsi il potere eterno. Denis Sassou Nguesso, nato nel 1943, ricopre la carica di Presidente della Repubblica del Congo dal 1997. Nguesso è una figura emblematica che ha fatto del trasformismo la sua arma di potere. Da marxista leninista convinto a promotore del libero mercato capitalistico, durante i suoi anni di potere ha navigato nelle tumultuose acque internazionali cambiando di partner a seconda delle convenienze e delle congiunture storiche: dall’Unione Sovietica agli Stati Uniti.

Anche la Francia, denunciata da Nguesso per i crimini coloniali durante il suo periodo marxista, è divenuta una potenza amica e un inseparabile socio d’affari. Il Paese è ricco di petrolio e gas naturale oltre ad altre risorse minerarie. Le ricchezze naturali possono contribuire a trasformare il Congo-Brazzaville in un Paese del Primo Mondo. Progetto parzialmente attuato dal Presidente Nguesso. È innegabile che sotto il suo regno la popolazione ha conosciuto un miglioramento del tenore di vita non indifferente. Se paragonato al suo gigante vicino, la Repubblica Democratica del Congo (denominata anche Congo-Kinshasa), il tenore di vita di Brazzaville è simile a quello della Svizzera rispetto alla Macedonia.

Domenica 25 ottobre si è tenuto il referendum per modificare gli articoli della Costituzione che limitano la presidenza a due mandati. Se in Uganda il Presidente Yoweri Museveni ha imposto il suo ennesimo mandato (il quarto consecutivo) come avvenimento naturale, e in Burundi l’ex Presidente Pierre Nkurunziza ha ottenuto il terzo mandato creando una guerra civile prossima al genocidio, Nguesso sembra essere dotato di maggior astuzia che lo contraddistingue dal suo omonimo vicino, Joseph Kabila, che per ottenere il terzo mandato si vede costretto ad annullare le elezioni previste per il 2016. La volontà di terzo mandato di Nguesso rientra in uno sottile gioco che tende a trasformare la sete di potere del ex marxista in una volontà popolare. Una brutta copia del processo di revisione costituzionale in atto nel Rwanda. Apparentemente le similitudini sono parecchie. Paul Kagame e Denis Nguesso non vogliono imporre con la forza il terzo mandato, ma ottenendolo per consenso popolare tramite referendum.

Eppure le differenze sono enormi e sostanziali. In Rwanda la riforma costituzionale è partita dal basso, tramite una petizione di quasi tre milioni di cittadini. Una petizione che l’opposizione afferma essere stata pilotata dal partito al potere, il Fronte Patriottico Ruandese, ma sulla carta genuina. Nel Congo-Brazzaville nessuna petizione popolare è all’origine di un referendum imposto dal ‘Padre della Nazione’. Paul Kagame non si è espresso sulla sua eventuale candidatura nelle elezioni del 2017, mentre la volontà di preservare il potere di Denis Nguesso è comicamente evidente. Il processo di riforma costituzionale in Rwanda, che terminerà con il referendum, si sta svolgendo in un civile e pacato dibattito politico dove l’opposizione (anche se minoritaria) ha il diritto di esporre critiche e denunciare le manovre occulte del partito al potere.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->