lunedì, Giugno 21

Conferenza di Parigi sulla Libia: road map approvata informalmente Nuovi razzi verso Israele da Gaza. Paura terrorismo a Liegi. Usa, nuovi dazi alla Cina

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A Parigi oggi complicata conferenza sul futuro della Libia. All’evento all’Eliseo hanno partecipato una ventina di Paesi e quattro organizzazioni internazionali. L’obiettivo era di stabilire una ‘road map’ comune per il Paese. Presente anche Fayez El Sarraj, presidente del consiglio presidenziale di Unione libico, per un colloquio con Emmanuel Macron. Ma c’erano anche anche il rappresentante speciale dell’Onu, Ghassan Salamé, il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobrouk Aguila Saleh, il presidente dell’alto consiglio di Stato libico Khaled Mechri e il comandante dell’esercito nazionale libico Khalifa Haftar, oltre ad alcune tra le più importanti milizie libiche.

In realtà la road map sulla Libia non è stata firmata dai vari partecipanti al vertice ma solo approvata informalmente: lo ha confermato Macron, che ha anche elogiato l’Italia per il suo ‘impegno esemplare’ sulla Libia. Stabilite anche elezioni entro il 10 dicembre, ma tutto sembra ancora in alto mare.

Tre israeliani sono stati feriti nel sud di Israele dopo essere stati colpiti dalle schegge di un colpo di mortaio lanciato dalla Striscia di Gaza. In precedenza razzi erano stati sparati dalla Striscia di Gaza sul Neghev. Non si registrano in questo caso vittime o danni. Si è trattato dell’attacco palestinese più consistente nella zona negli ultimi anni, secondo la radio di Israele. Sono stati 28 colpi di mortaio quelli sparati da Gaza questa mattina verso numerosi luoghi del sud di Israele. Lo riferisce il portavoce militare spiegando che «la maggior parte sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome». Aerei e carri armati israeliani hanno risposto colpendo postazioni di Hamas.  «Non abbiamo intenzione di continuare come al solito o di contenere questo evento», ha detto il ministro della difesa israeliano Avigdor Lieberman a proposito della situazione con Gaza. «Hamas e la Jihad islamica stanno già pagando un prezzo pesante», ha aggiunto riferendosi all’operazione dell’esercito.

Paura a Liegi, in Belgio, dove due agenti e un passante sono stati uccisi durante una sparatoria. Il killer, che durante la fuga aveva preso in ostaggio una donna, è stato ucciso dalla polizia. Secondo fonti di polizia citate dai media belgi, l’uomo  avrebbe gridato ‘Allah è grande’ prima di essere abbattuto dagli agenti. Sull’episodio indaga la procura federale che ha classificato il dossier come ‘terrorismo’ anche se l’uomo ha un passato da criminale comune.

Le relazioni tra l’UE e Stati Uniti si sono deteriorate e le parti hanno una serie di differenze rispetto agli approcci verso gli affari globali. A dirlo il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko al forum Primakov Readings di Mosca. «Il presidente Trump e la sua amministrazione hanno monetizzato le garanzie di sicurezza: quello che era sacro ora ha un prezzo e l’esigenza di ampliare il bilancio della difesa è stata chiaramente formulata», ha detto Grushko. «Non direi che le relazioni tra l’Unione Europea e la Russia sono vicine a una guerra commerciale, ma la loro qualità attuale era impensabile solo pochi anni fa», ha detto.

Intanto gli Usa hanno fatto sapere che imporranno dazi del 25% su alcuni beni tecnologici importati dalla Cina per un valore di 50 miliardi di dollari. Trump inoltre prevede anche una stretta sugli investimenti di Pechino negli Usa. La lista dei prodotti colpiti dalle nuove tariffe sarà resa pubblica il prossimo 15 giugno.

Parlando invece di Ue, il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha definito ‘insolente’ e ‘interventista’ la richiesta dei ministri degli Esteri dell’Unione europea di realizzare nuove elezioni presidenziali nel Paese sudamericano.

Chiudiamo con l’Indonesia, dove almeno dieci passeggeri di un volo della compagnia aerea Lion Air sono rimasti feriti a causa del caos creato dalla notizia, poi rivelatasi falsa, di una bomba a bordo.

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