lunedì, Maggio 10

Confassociazioni, una nuova rete per gli investimenti

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Raggruppa 210 Associazioni, conta 370 mila iscritti e più di 120 mila imprese. Ha aperto i battenti nel 2013, grazie all’intuito e alla lungimiranza di un gruppo di validi professionisti, che vede nel sistema delle reti un ottimo stimolo alla crescita e allo sviluppo dell’intero Paese.

Parliamo di Confassociazioni (Confederazione Associazioni professionali) con sede nella Capitale, e con una mission ben chiara: tutelare e promuovere il sistema associativo delle professioni, valorizzandone il ruolo, anche in termini di pari opportunità, nel comparto costituzionale, legislativo, economico e sociale italiano e nei corrispondenti ambiti europei. Possono far parte di Confassociazioni le Federazioni, i Coordinamenti e le Associazioni italiane e comunitarie che esercitano una delle professioni di cui alla Legge 4/2013 (che riforma le professioni non organizzate in ordini o collegi) e che abbiano la sede legale in Italia.

A guidare questa rete di professionisti è Angelo Deiana, noto economista, manager di primari gruppi bancari nazionali, docente universitario, numero uno di Anpib (Associazione nazionale private & investment bankers). «Da quando Confassociazioni ha fatto capolino nel sistema di reti professionali in Italia, abbiamo realizzato una serie d’iniziative importanti. Una fra tutte l’accordo siglato con la Codacons (Associazione dei consumatori) che mira a porre le basi per la futura realizzazione di istituti di garanzia a tutela dei consumatori e dei professionisti confederati, quali ad esempio Camere e processi di conciliazione per la risoluzione alternativa di possibili controversie tra le parti e strumenti idonei di assicurazione per i rischi professionali degli iscritti alle organizzazioni confederate. Vorrei sottolineare che il tema del dialogo permanente con le Associazioni dei consumatori rappresenta uno dei nostri obiettivi prioritari».

Poi ricorda le proposte presentate all’evento dello scorso 9 luglio organizzato a Roma, cioè le ‘30 azioni per l’Italia‘, alcune già assunte dal Governo e messe a disposizione di tutte le forze politiche, tipo l’abolizione definitiva dell’Irap, la riqualificazione della spesa pubblica attraverso l’adozione immediata ed obbligatoria per tutta la pubblica amministrazione dei costi standard con appalti centralizzati Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana) e controlli da parte di un’Authority indipendente per le Uscite con rapporti mensili: la spending review e lo svolgimento degli appalti stessi con poteri sanzionatori.

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