sabato, Ottobre 16

Con un battito di ciglia Nepal: gli scienziati studiano i rinoceronti con Occhiali Google e speciali app frutto della ricerca

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elephants in Chitwan National Park1

Bangkok – I biologi e ricercatori del Chitwan National Park hanno vita più facile oggi grazie alla tecnologia. Anzi, grazie alla tecnologia web, dato che con gli occhiali della Google sugli occhi possono aggirarsi nel Parco e principalmente con comandi vocali possono documentare – ad esempio – l’habitat e la vita quotidiana dei rinoceronti, i loro comportamenti e numerosi altri aspetti tutti oggetto dei loro principali interessi scientifici. I ricercatori hanno tra i loro scopi anche quelli di registrare la posizione dei rinoceronti, sottolineare le principali caratteristiche, la possibile età, il sesso di appartenenza e così via semplicemente puntando il proprio sguardo verso il soggetto dell’interesse scientifico e pronunciando uno specifico comando vocale. E gli occhiali documentano i dettagli e li immagazzinano. Per scattare una foto, tutto ciò che è da fare è semplicemente battere le ciglia.

I ricercatori che operano nell’area del Chitwan National Park hanno ricevuto la fornitura degli Occhiali Google dal WWF, che ha una partnership con Google su un progetto pilota intitolato Programma Dare Attraverso gli Occhiali. Il primo progetto da cinque milioni di dollari  al Mondo basato sull’uso degli occhiali Google per sostenere gli studi sui rinoceronti.

Secondo il Programma, il WWF è stato invitato ad essere un Esploratore Google nel 2013 dalla stessa Google. Allo stesso modo, con l’aiuto di app specifiche il WWF s’è ritrovato ad essere – negli accordi – anche un cliente-edificatore di una progettualità congiunta nell’ambito dell’Ottica applicata al software: quest’app intitolata “Note Campiè stato sviluppato dal WWF in partnership con Google per creare un software d’ottimizzazione per registrare i dati nel programma di monitoraggio basato sugli ID assegnati ai rinoceronti. Gli stessi ricercatori partecipi di questa progettualità riconoscono che è parte stessa del loro lavoro quello di testare ed applicare i più avanzati ritrovati della Scienza per aiutare il Nepal a rimanere un rifugio ideale per rinoceronti, tigri, elefanti ed altre specie. E per quel fine, gli Occhiali Google si sono rivelati e si stanno rivelando uno strumento di grande apporto.

Il loro campo di lavoro che una volta si svolgeva con carta, penna ed un raffinato senso di equilibrio quando magari erano sul dorso di un elefante, ora è un’esperienza del tutto esentata dall’uso delle mani. Se gli sviluppatori del progetto opereranno sulla base dei suggerimenti derivanti dal lavoro che oggi stanno svolgendo i ricercatori, allora gli Occhiali Google potranno lavorare al meglio delle performance mai immaginabili. Allo stato attuale, i dati sono documentati ed opportunamente registrati e codificati nella forma di memoria flash da trasferire successivamente al computer. Ma presto – affermano gli studiosi – gli Occhiali Google potranno mettere a disposizione e trasferire i dati accantonati e registrati sotto forma di informazioni direttamente nei server.

Tra le cose suggerite dai ricercatori, per fare un altro esempio, vi è quella di inserire un sensore di calore per poter individuare la presenza di animali. Allo stato odierno, vi sono 534 rinoceronti nel Nepal, la gran parte dei quali sono all’interno dell’area del Chitwan National Park. Gli sforzi congiunti di tutti gli elementi coinvolti nel progetto, compreso il Governo centrale e le varie comunità locali, hanno contributo alla rinascita ed al fiorire della specie dei rinoceronti, i quali hanno dovuto finora sfidare svariate minacce che avrebbero potuto determinare il loro sterminio o scomparsa. L’incremento della popolazione dei rinoceronti avrebbe potuto richiedere una più lunga e complessa fase di ricerca ma con l’ausilio degli Occhiali Google, il tutto si svolge letteralmente con un battito di ciglia.

 

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