mercoledì, Giugno 16

Comunione e Liberazione 2015 .1 field_506ffb1d3dbe2

0
1 2


Comunione e Liberazione è un Movimento ecclesiale. Termine, quest’ultimo, che significa ‘assemblea’, e che quindi potrebbe in quanto tale andare bene anche per gli uomini di Marco Rizzo. Con il quale, peraltro, non è esclusa un’alleanza, purché prenda il potere e debba decidere di appalti e prebende. Ipotesi leggermente irrealistica, ma nulla si può escludere in un Paese il cui facente funzioni di Ministro dell’Interno è Angelino Alfano.

 

Più, e prima, che un Movimento ecclesiale, CL è, o dovrebbe essere, un assieme di persone che credono in Gesù Cristo. E qui la faccenda si fa già un pochino più complicata. Delle origini, belle, di questo originale stare assieme, che datano a metà degli anni ’50, con la rinascita a cavallo tra ’60 e ’70,  si può parlare, delle conseguenze meglio di no, come per tutte le associazioni a delinquere. Ché, negli anni, con straordinaria etrerogenesi dei fini, quella pur straordinaria intuizione di educazione alla fede, ed all’intelligenza, ed alla libertà, avuta e costruita dal sacerdote brianzolo Don Luigi Giussani, si è tramutata in altro. O anche in altro. Forse, purtroppo, soprattutto in altro. Forse, che è già una grande apertura di credito. Tanti ragazzi prima, ragazzi e adulti poi, hanno potuto fare uno straordinario salto di qualità sulla comprensione di se stessi, del mondo, del ‘Chi è io‘, grazie a quelle parole e a quella compagnia. Ma sul piano pratico, politico, economico, sociale e sin accademico si è trasformata eminentemente (forse?, soprattutto?, chissà…) in un’accolita di spregiudicati border-line convinti che per il bene dell’umanità, o dell’uomo che dir si voglia, dell’Europa, dell’Italia, della Lombardia (ancora una volta soprattutto) via via sino a quello della propria classe (scolastica e non), fabbrica, assemblea di condominio… sia lecito rubare, malversare e peggio. L’ultimo, ma non primo e non ultimo, pesante coinvolgimento della Cooperativa La Cascina (di Cl diretta emanazione) nelle vicende di ‘Mafia Capitale’ e del Cara di Mineo in Sicilia, il più grande Centro di accoglienza (diciamo così) di immigrati in Italia, sta lì a dimostrarlo. Semmai ve ne fosse bisogno.

 

Straordinariamente, e per l’ennesima volta utilizziamo appropriatamente, ripetendolo, questo vocabolo, straordinariamente, si diceva, dentro questo flusso che più che di confessori ha bisogno di confessioni in Tribunale, straordinariamente tra quest’acqua fetida scorre, continua a scorrere, ‘in una parte più e meno altrove’ acqua limpida e tra la più pura che ci sia in questo nostro povero Paese. Riuscendo a rigenerare persone, a dare a molti la chiave per fornire senso alla vita ed al lavoro, inducendo anche a vere generosità. Straordinario. Stra-ordinario. Al di fuori dell’ordinario, appunto.

 

L’inizio, a Rimini, giovedì 20 agosto 2015 per la  trentaseiesima volta del Meeting per l’Amicizia tra i popoli (prima edizione del 1980, ormai veicolato dagli organizzatori come Rimini Meeting 2015) rappresenta l’occasione per provare a fare un bilancio. Su CL prima ancora che sul Meeting, che si dispiegherà da giovedì 20 a mercoledì 26. ll clou la presenza di Matteo Renzi, martedì 25 alle 13, sul tema ‘L’Italia e la sfida del Mondo’. Come dire, ‘vaste programme’.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->