martedì, Ottobre 19

Comunali Londra, in vantaggio Sadiq Khan

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E’ giornata di conteggio dei voti per le elezioni comunali in Inghilterra e regionali in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. E la sorpresa arriva la Londra, dove in vantaggio è il laburista Sadiq Khan. I risultati definitivi dovrebbero arrivare in serata, ma secondo i sondaggi della ‘Bbc’, con il 45% delle schede scrutinate, Sadiq Khan ha ottenuto il 45%, mentre il conservatore Zac Goldsmith si ferma al 35%. Sarebbe un risultato storico, perché vorrebbe dire che Londra avrà il primo sindaco di fede musulmana nella sua storia. Sadiq Khan, 45enne di origine pakistana, sostituirebbe così il conservatore Boris Johnson, sempre più lanciato ad una candidatura nazionale per contendere il posto a David Cameron, anche in chiave Brexit. Il Labour sprofonda in Scozia, relegato al terzo posto dopo i nazionalisti dell’Snp e i conservatori, e perde terreno in Galles. In Scozia ol Partito nazionalista scozzese ha vinto le elezioni regionali, ottenendo 63 dei 129 seggi in palio nel Parlamento semiautonomo, mentre i conservatori si confermano primo partito di opposizione con 31 seggi, 16 in più rispetto alle precedenti elezioni. In Galles il laburista Carwyn Jones dovrebbe rimanere primo ministro, ma senza la maggioranza assoluta. I laburisti perdono voti anche a vantaggio di Ukip. Delusione all’interno del partito di Cameron, che parla di Labour lontano dai lavoratori. In Irlanda invece Enda Kenny è stato ufficialmente riconfermato primo ministro con un voto di fiducia del Parlamento di Dublino. Il leader del Fine Gael guiderà un governo di minoranza con l’appoggio esterno del Fianna Fail, nonostante la rivalità storica tra i due partiti.

«Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo». Così Papa Francesco ha parlato ai leader europei arrivati in Vaticano per assistere alla cerimonia del Premio internazionale Carlo Magno. Presenti, trai vari, oltre al premier Matteo Renzi, Angela MerkelFelipe IV di Spagna, i tre presidenti europei Schulz, Juncker e Tusk e il governatore della Bce, Mario Draghi«Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre», ha detto il pontefice, «sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo. Sogno un’Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l’essere umano». E ha parlato di Europa ‘stanca’, «nonna, vecchia e sterile»: «La creatività, l’ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all’anima dell’Europa». Poi l’appello: «Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati? Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli?».

Per questo Papa Francesco c’è bisogno che l’Europa si svegli: «A tal fine ci farà bene evocare i padri fondatori dell’Europa. Seppero cercare strade alternative, innovative in un contesto segnato dalle ferite della guerra. Essi osarono cercare soluzioni multilaterali ai problemi che poco a poco diventavano comuni. I progetti dei padri fondatori, araldi della pace e profeti dell’avvenire, non sono superati: ispirano, oggi più che mai, a costruire ponti e abbattere muri. Sembrano esprimere un accorato invito a non accontentarsi di ritocchi cosmetici o di compromessi tortuosi per correggere qualche trattato, ma a porre coraggiosamente basi nuove, fortemente radicate». Poi Bergoglio ha ricordato come «l’identità Europea è, ed è sempre stata, un’identità dinamica e multiculturale. La bellezza radicata in molte delle nostre città si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni. Mentre l’esclusione provoca viltà, ristrettezza e brutalità. Lungi dal dare nobiltà allo spirito, gli apporta meschinità». Il pontefice ha ricordato che la Chiesa aiuterà, collaborerà, parteciperà, ma l’Europa intanto deve «passare da un’economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un’economia sociale. Da un’economia che punta al reddito e al profitto in base alla speculazione e al prestito a interesse a un’economia sociale che investa sulle persone creando posti di lavoro e qualificazione».

In Siria intanto continuano i combattimenti. I ribelli hanno conquistato un villaggio strategico a sud di Aleppo dopo una lunga battaglia con i governativi che ha causato almeno 73 morti. A riferirlo l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Giovedì almeno trenta persone, tra cui donne e bambini, erano state uccise in un raid aereo che ha colpito un campo profughi nel nord-ovest della Siria. A protestare i Comitati locali di coordinamento (Lcc), secondo cui l’attacco è stato compiuto da jet russi (che hanno poi smentito), mentre altre fonti parlano di aerei governativi siriani. Nel frattempo i ribelli, inclusi i miliziani del Fronte al Nusra, affiliati ad al Qaeda, sono entrati in possesso del villaggio di Khan Touman, nei pressi dell’autostrada tra Damasco e Aleppo.

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