mercoledì, Luglio 28

Comincia lo sgombero del campo di Idomeni field_506ffbaa4a8d4

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E’ iniziato questa mattina all’alba lo smantellamento del campo profughi di Idomeni, al confine greco-macedone. Le autorità greche hanno cominciato lo sgombero dell’accampamento, dove attualmente vivono oltre 8.400 rifugiati, richiedenti asilo, che vivono lungo il confine da febbraio. Secondo i piani, lo sgombero del campo durerà non più di 10 giorni. Già da domenica, alcune centinaia di profughi hanno lasciato il campo. I profughi di Idomeni saranno, per lo più, spostati nei campi presso ex impianti industriali, nella zona di Salonicco, dove sono stati costruiti alloggi temporanei. La maggior parte dei profughi provengono da Siria, Iraq e Afghanistan. Già da mesi, le forze dell’ordine cercano di smantellare il campo, senza successo. Questa volta, il processo di sgombero sembra più incisivo e meglio organizzato.

Intanto, decine di squadre di polizia sono state smistate in tutto il territorio, per rafforzare i controlli su strada intorno al campo e per la creazione di due posti di blocco: uno a circa 20 chilometri dal campo, l’altro a soli due chilometri di distanza. Un totale di circa 50 squadre antisommossa della polizia sono presenti a Idomeni, per arginare tentativi di resistenza da parte dei profughi. Il portavoce del governo greco per la crisi dei rifugiati, Giorgos Kyritsis, ha detto che la polizia non userà la forza e ha spiegato: «In questo momento abbiamo seimila posti a disposizione nei centri di accoglienza, nel giro di pochi giorni ne avremo ottomila». Inoltre, il portavoce ha garantito che si tratta di centri di buona qualità, dove i rifugiati potranno alloggiare in strutture tipo bungalow e non tende. Considerando il fatto che, accettando il trasferimento, i profughi hanno la possibilità di prolungare di un mese il permesso di soggiorno, lo sgombero non presagisce grosse resistenze da parte dei rifugiati.

(Video tratto dal canale Youtube: Agencia EFE)

 

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