martedì, Maggio 18

Comey e la scelta di indagare la Clinton alla vigilia delle elezioni Usa

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Si è presentato davanti alla commissione del Senato il direttore dell’FBI James Comey, che è stato chiamato a rispondere delle sue dichiarazioni a 11 giorni dalle elezioni presidenziali. Comey ha parlato di ‘nausea’ nel pensare che abbia avuto un impatto sulle elezioni, ma che non aveva altra scelta che annunciare pochi giorni prima del voto che l’agenzia aveva riaperto un’indagine su Hillary Clinton.

Comey ha detto al comitato giudiziario del Senato che una delle ragioni per l’interesse dell’FBI per le e-mail di Clinton prima dell’8 novembre era che gli investigatori avevano trovato alcune di quelle classificate come inviate a suo marito dall’assistente della Clinton e che lui non era autorizzato a vedere tali informazioni.

Proprio la Clinton nelle scorse ore aveva annunciato come la sua candidatura fosse stata affossata dall’annuncio di Comey. I senatori hanno poi chiesto al direttore dell’FBI perché ha deciso di uscire allo scoperto con l’indagine di Clinton e non anche con quella sui possibili legami di Trump e dei suoi collaboratori con agenti russi. Comey ha cercato di convincere i senatori che ha fatto la scelta giusta, affermando che le attività di hackeraggio nei confronti di cittadini americani erano solo nella fase iniziale.

(video tratti dai canali Youtube di Business Insider e BBC)

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