martedì, Aprile 13

Come sopravvivere all'apocalisse zombie Un documento segreto del Pentagono svelato

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Gli americani sono un popolo evoluto, ma soprattutto “prudente”. Così prudente che elabora piani concreti per far fronte anche alla più improbabile delle calamità. In questo caso parliamo di zombie. La notizia è del giornale statunitense “foreing policies“, che smaschera un segretissimo documento, dal criptico nome di CONOP 8888, nel quale si prende seriamente in considerazione l’ipotesi che il mondo venga invaso dai morti viventi.

Per prima cosa vengono suddivisi gli zombie in varie categorie, perchè a seconda del tipo di morto vivente ci potrebbero essere comportamenti e strategie differenti: pathogenic zombies, radiation zombies, evil magic zombies, space zombies, weaponized zombies, symbiant-induced zombies per finire con quelli più simpatici, i vegetarian zombies e i chicken zombies (galline soppresse con monossido di carbonio che potrebbero misteriosamente tornare in vita assetate di carne umana). 

Credete che stia scherzando? No, siamo troppo lontani dal prossimo primo di aprile perché si tratti di una bufala. Il Pentagono ha in questo caso pensato veramente a tutto. I “pianificatori” assegnati al Comando strategico degli Stati Uniti dal Presidente in persona, tra il 2009 e il 2011 hanno elaborato un documento che contenesse un piano per proteggere i cittadini da questa eventualità e per fornire alle autorità le linee guida da tenere per mantenere l’ordine pubblico e ripristinare i servii di base in piena apocalisse. A che scopo sprecare tanto denaro ed energie per prepararsi ad una eventualità tanto remota? Il Capitano della Marina americana, nonchè portavoce del suddetto Comando strategico, Pamela Kunze, ha spiegato che si tratterebbe di un piano ipotetico di studio per l’elaborazione di strategie di difesa in situazioni estreme. Perfino il Centro per il Controllo delle Malattie (Cdc) americano avrebbe utilizzato gli zombie come caso formativo sul quale imparare a costruire una campagna di sensibilizzazione e kit di emergenza.

Un intero Comando strategico avrebbe pertanto lavorato anni interi per “studiare” nuove strategie di difesa da applicare in circostanze estreme o gli americani sanno qualcosa che non ci stanno dicendo? Da qui a pensare che la serie tv “the walking dead“, che da quattro stagioni sta tenendo milioni di persone incollate al televisore a seguire le vicende di un gruppo di sopravvissuti ad un’apocalisse zombie, sia stata prodotta e trasmessa proprio in questo momento per un motivo ben preciso (formativo?) il passo è breve. Da qui a cadere nella paranoia vera e propria è un attimo.

Caso formativo o no, nel CONOP 888 si leggono frasi come “gli Zombie rappresentano una minaccia concreta alla vita umana“, nonchè una nota a piè di pagina con la quale gli autori si sentono in dovere di sottolineare che “questo piano non è stato concepito come scherzo“. Per chi ha paura che, in caso di apocalisse zombie, gli americani possano reagire chiudendo i confini e lasciando che gli altri se la sbrighino da soli, il documento specifica che, qualora il mondo dovesse essere attaccato dai non morti, verrebbero messe in atto azioni per proteggere perfino i russi.

Se vi sembra folle sprecare denaro pubblico per elaborare piani del genere, sappiate che da anni ci sono società che si arricchiscono proponendo e realizzando corsi per imparare a sopravvivere proprio ai morti viventi. Dal Canada alla Nuova Zelanda è possibile iscriversi a speciali “campi scuola” che durano qualche giorno o qualche settimana, durante i quali imparare a utilizzare fucili a pompa, tecniche di sopravvivenza di base, nozioni teoriche di anatomia dei morti viventi.

Non ci resta quindi che attendere dagli Stati Uniti altri piani strategici che ci facciano sentire al sicuro anche dalle altre minacce concrete della nostra vita quotidiana: le tasse vampire, la disoccupazione mannara, la politica posseduta.

 

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