mercoledì, novembre 14

Come far ripartire il Paese Il ruolo cruciale delle Regioni negli spazi lasciati vuoti dallo Stato

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Il Professor Francesco Bocchini, costituzionalista, Docente di Istituzioni di Diritto Pubblico, esamina (in due parti) il cruciale tema del conflitto legislativo tra Stato e Regioni, fonte tra l’altro di un corposo contenzioso presso la Consulta. Indicando anche in questo suo secondo e (per ora) ultimo testo le modalità concrete per un intervento necessario e urgente. ‘Stato e Regioni: il conflitto legislativo da affrontare e risolvere subito’, prima parte dell’intervento, su ‘L’Indro’ di lunedì 9 luglio 2018.  

  1. Riconoscere l’autonomia locale, garantendo anche il decentramento amministrativo

Il dato reale pone in evidenza che ci sono alcune situazioni che richiedono una tutela, talora esclusiva e talora concorrente, da parte dello Stato e da parte delle Regioni perché il senso concreto del ‘diritto vivente’ richiede appunto una tutela peculiare a seconda delle singole situazioni. Infatti se guardiamo alcune materie di legislazione concorrente, come i beni culturali, il governo del territorio, la tutela della salute, c’è da tenere in considerazione una situazione economica fortemente diversificata in tutte le Regioni d’Italia. Tale sperequazione si riflette inevitabilmente sulla qualità della vita dei singoli cittadini e, quindi, sull’esigenza di avere una tutela diversificata a seconda delle singole situazioni. Ecco perché la tutela concorrente non può essere stabilita in modo astratto una volta e per sempre. Dal suo canto, la legislazione esclusiva dello Stato deve tener conto di un’esigenza unitaria imprescindibile nella nostra Costituzione, e quindi nella vita di tutti i cittadini, perché ci sono per ciascuno dei livelli minimi di tutela cosiddetti essenziali.

La  giurisprudenza della Corte Costituzionale ha fatto emergere, nella risoluzione dei conflitti di attribuzione della disciplina delle materie trasversali, un approccio regionalista favorevole alla competenza legislativa dello Stato, pur proclamando dei principi federalisti favorevoli alla competenza legislativa delle Regioni. Ritengo che la soluzione migliore sia rispettare l’anima del nostro Stato regionale unitario, che si fonda sul bilanciamento tra unità ed indivisibilità della Repubblica e riconoscimento e promozione delle autonomie territoriali. Questo significa dare vita e forza alle popolazioni di tutte le Regioni italiane, dotate di un inestimabile valore umano e culturale che, come diceva Nelson Mandela, costituisce il reale patrimonio dell’umanità.

  1. Come far funzionare il Paese nel campo del diritto regionale, dando risposte concrete ai cittadini

Il diritto regionale in Italia è stato il punto di forza della nostra Repubblica per tantissimi profili, ma anche il punto di maggiori contrasti. La Corte Costituzionale ha sempre riconosciuto che le Regioni possono disciplinare gli spazi delle materie che spetterebbero alla legislazione dello Stato mai lasciati vuoti dallo Stato, purché ciò avvenga migliorando la tutela dei singoli diritti. E questa ultima prospettiva della tutela dei diritti fondamentali potrebbe essere la strada giusta ispiratrice della Consulta nel risolvere i conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni nell’attività legislativa. 

Ritengo che le Regioni e lo Stato possano cooperare tra di loro, dialogando in senso trasversale con tutti i cittadini. Tutelare i diritti umani tra stabilità e mutamento significa, invero, riconoscerli concretamente, costruendo così una pietra angolare nel nostro ordinamento giuridico democratico.

(2. fine. Per ora)

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Sull'autore

Francesco Bocchini, costituzionalista, Professore di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università del Molise; Docente, nel tempo, anche presso ‘La Sapienza’ e ‘Luiss’ di Roma, ‘Federico II’ di Napoli. Avvocato Cassazionista. Nasce, vive e lavora a Napoli, da Napoli e per Napoli. Tra i più autorevoli studiosi italiani in materia di legislazione regionale con particolare riguardo ai continui conflitti di competenza tra Stato e Regione, particolarmente nella sua Campania, risolti quasi sempre a favore dello Stato. Di qui l’individuazione di una nuova nozione di cosiddetta trasversalità regionale che sulla base della giurisprudenza costituzionale che ha riconosciuto pari dignità alla competenza legislativa dello Stato e delle Regioni garantisca da parte della competenza legislativa regionale una tutela sempre più vicina ai diritti dei cittadini ogniqualvolta la tutela dello Stato sia inadeguata o garantisca uno standard migliorativo rispetto a quella statale. Studio legale a Napoli, da lui diretto, particolarmente specializzato nel campo del diritto costituzionale, pubblico e amministrativo, del diritto industriale e antitrust, del diritto commerciale, del diritto societario e del diritto bancario, del diritto fallimentare, del diritto civile e del diritto sportivo. L’impegno per il Paese e i cittadini è testimoniato dallo studio critico e costruttivo di temi del diritto vivente della vita pubblica e costituzionale italiana. Particolarmente per quanto concerne la tutela pubblicistica e costituzionale dei diritti della persona umana.