lunedì, Giugno 27

Come battere il terrorismo islamico

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Qual è allora la via di uscita? Credo che la soluzione migliore sia stata proposta dallo studioso americano Haroon Moghul, il quale propone la costruzione di un vero ‘Califfato Islamico’, non quello proclamato dall’Isis. Un Califfato basato sull’insegnamento del grande poeta del Kashimr, Muhammad Iqbal, contrario ai califfati nella loro forma monarchica e imperialistica.
Iqbal contestava l’idea di affidare ad una singola persona l’autorità su centinaia di milioni di fedeli. Lasciatemi citare un suo discorso:

«Iqbal era a favore di repubbliche islamiche democratiche, che dessero la possibilità ai vari gruppi etnici di esprimere la propria identità. Credeva che questi governi potessero cooperare insieme e che un futuro califfato fosse come l’attuale Unione Europea, una forma di affiliazione consensuale il cui scopo fosse ‘né il nazionalismo né l’imperialismo’, ma una democrazia multiculturale. Questa la sua risposta: elezioni, responsabilità, rappresentanza. Il califfato monarchico ha fallito. Il modello di uno Stato Islamico non ha mai funzionato. L’Organizzazione per la Cooperazione Islamica non raggiunge quei musulmani che vivono come minoranze in altri Paesi. Abbiamo bisogno di istituzioni che accettino la nostra diversità globale. Siamo sunniti e sciiti, ibaditi e ismaeliti, religiosi e laici. Pur vivendo in parti diverse del pianeta, siamo di fronte alle stesse sfide: estremismo e settarismo, patriarcato e autoritarismo, cambiamenti climatici e povertà. Abbiamo bisogno di un nuovo modello di califfato. Un califfato che abbia voce per sfidare l’Isis e coloro che usano la violenza affermando di agire in nostro nome. Un califfato che si rivolga alla dura realtà dell’autoritarismo e dell’autarchia. Bisogna stanziare risorse per trovare soluzione produttive ai problemi endemici. Il nostro modello per un califfato del XXIº secolo comprende federazioni religiose, università, ONG, organizzazioni multinazionali, corpi di pace e l’eccezionale lavoro dell’Aga Khan Development Network. Forse il risultato finale sarà una combinazione dinamica di tutte queste componenti, ciascuna delle quali è indipendente da qualsiasi governo».

Non potrei essere più d’accordo con Moghul. Un Islam riformato e moderato è l’unico antidoto alla minaccia dell’Isis.

 

Traduzione di Marta Abate

 

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