giovedì, Ottobre 28

Colpita dalla guerra, la rosa di Damasco sta appassendo field_506ffbaa4a8d4

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La rosa di damasco è un fiore noto per la sua immensa bellezza e per la sua ricca e gradevole profumazione. Il suo profumo è inebriante, ricco e morbido e la sua fama è tale che le sue caratteristiche hanno ispirato poeti e scrittori per secoli, tra i quali anche William Shakespeare.

E’ uno dei fiori più antichi della storia, noto per le sue proprietà rilassanti e terapeutiche nel combattere le infezioni, fiore all’occhiello dei profumieri francesi. Ora la rosa damascena è in appassimento nei campi e nella città che porta il suo nome. La rosa di damasco -fiore che sboccia naturalmente a maggio, ma che può essere coltivato anche per tutto l’anno- viene utilizzato anche (e soprattutto) per la produzione di oli essenziali e cosmetici.

Uno degli agricoltori, Jamal Abbas, ha il suo campo di fiori nel villaggio della zona di Nabek, sulla terra di Mrah, a circa 60 chilometri a nordest della capitale di un paese che è stato fatto a pezzi dalla guerra per ben cinque anni. Questa zona è conosciuta proprio per la coltivazione del fiore dai 30 petali, ma oggi la terra coltivata è diminuita di oltre la metà. «La rosa damascena sta morendo», ha commentato Abbas. Infatti, si è passati dalla raccolta di 80 tonnellate nel 2010, a 20 tonnellate quest’anno. Una drastica diminuzione della produzione causata non solo da un periodo di siccità, ma soprattutto dalla guerraInoltre, la tradizione di raccogliere i fiori è andata sbiadendo a causa della fuga di intere famiglie dai combattimenti tra le forze del regime e i gruppi ribelli.

Non solo la guerra ha impedito l’accesso ai campi di rose per un lungo periodo di tempo, ma ha costretto la cancellazione della festa annuale della rosa, privando Mrah della sua principale fonte di reddito.

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di CCTV News)

 

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