mercoledì, Ottobre 27

Colombia: 'no' alla privatizzazione degli ospedali

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A Bogotà, pazienti, medici e operatori sanitari si sono riuniti per protestare contro la legge del governo che vuole privatizzare gli ospedali. Ma, il ministro dell’Interno Juan Fernando Cristo ha detto che questa mobilitazione è ingiustificata, in quanto gli accordi sono già stati raggiunti. Le proteste nascono perché la legge, privatizzando il settore sanitario, limiterebbe il diritto alla salute e accrescerebbe la disoccupazione. D’altro canto, attualmente, la situazione finanziaria degli ospedali colombiani non è delle migliori: in alcuni casi, mancano farmaci, manca l’ossigeno e il rifornimento di benzina per le ambulanze. In tanti attendono lo stipendio da due mesi, infatti, qualche settimana fa, alcune proteste hanno coinvolto decine di lavoratori e pazienti del Simon Bolivar Hospital, per denunciare i ritardi degli stipendi e l’assenza di molte forniture mediche, che costringono i pazienti ad attese infinite e a gravi episodi di malasanità. La privatizzazione potrebbe garantire un miglioramento della qualità degli enti ospedalieri, ma cionondimeno, incorrerebbe in una limitazione del diritto alla salute.

Non sono tempi tranquilli per la Colombia, dove un’altra protesta ha avuto luogo, la settimana scorsa a Bogotà: una manifestazione pacifica indetta dai contadini, con l’obiettivo dichiarato di inviare un messaggio chiaro al governo nel rifiuto del modello economico capitalista e di libero scambio, che colpisce i settori più svantaggiati della popolazione. La manifestazione è stata repressa nel sangue.

(Video tratto dal canale Youtube: teleSUR tv)

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