sabato, Luglio 24

Col blackjack la sfida è al casinò Lo dimostra il successo ottenuto da un passatempo che ha avuto origine nella Francia del XVII secolo e che dopo essere emigrato negli Stati Uniti prese il nome con cui oggi è universalmente conosciuto.

0

A differenza di altri passatempi che hanno per protagoniste le carte, le sue meccaniche di gioco sono piuttosto semplici.

La sfida non è rivolta verso gli altri player, ma contro il casinò, rappresentato in questo caso dal croupier che tiene il banco. Per raggiungere la vittoria è necessario ottenere un punteggio più alto di chi ci sta davanti e serve le carte, senza però sfondare il fatidico muro del ventuno.

L’asso può contare uno oppure undici. Le figure valgono indistintamente dieci. Mentre le restanti carte del mazzo corrispondono al loro valore nominaleInsomma, giocare a blackjack è forse più facile che descriverlo.

Lo dimostra il successo ottenuto da un passatempo che ha avuto origine nella Francia del XVII secolo e che dopo essere emigrato negli Stati Uniti prese il nome con cui oggi è universalmente conosciuto.

Col trascorrere del tempo questo gioco d’azzardo è stato protagonista di curiosi studi scientifici (The Optimum Strategy in Blackjack di Roger Baldwin nel 1956), inaspettati successi editoriali (Beat the Dealer di Edward Thorp nel 1962), storie davvero singolari (come quella raccontata nel film “21” e realmente accaduta nel corso degli anni Ottanta fra i casinò di Las Vegas nel Nevada e Atlantic City in New Jersey) e, per concludere, videogames (fra i primi arrivati in Italia dobbiamo ricordare Blackjack Academy).

E sicuramente fra gli artefici dei numeri ottenuti dai casinò online nei primi due mesi del 2018 c’è pure lo zampino del blackjackStando a quanto riporta Agipronews nel primo mese dell’anno la spesa degli italiani nelle sale da gioco in Rete ha toccato quota 59,7 milioni di euro. Il mese successivo, quello di febbraio, Agimeg ci fa sapere che è andato agli archivi con una spesa di 54,9 milioni di euro.

Insomma, un totale nel primo bimestre dell’anno pari a 114,6 milioni di euroPer renderci conto dell’entità di questa cifra è sufficiente sapere che l’anno passato, nel 2017, la spesa in casinò games ha raggiunto quota 567 milioni di euro, registrando comunque una crescita rispetto ai dodici mesi precedenti. E le previsioni per i restanti giorni dell’anno sono col segno più.

Per due motivi. Primo: è quanto ha anticipato una società di consulenza con sedi a Monaco in Germania e Londra in Gran Bretagna. La crescita a livello globale dovrebbe attestarsi attorno al 4%. Secondo: come segnalato dall’Osservatorio sul Gioco Online del Politecnico di Milano, nei mesi scorsi è stato pubblicato il bando per l’assegnazione di nuove licenze per il gioco a distanza. Le concessioni messe sul piatto della bilancia ammontavano a centoventi. A breve scatteranno le operazioni di verifica su quei soggetti che hanno partecipato alla gara. Pertanto dalla prossima estate, se non ci saranno intoppi, il mercato italiano del gambling dovrebbe ampliarsi con l’arrivo di nuovi bookmaker.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->