martedì, Agosto 3

Coalizione dei Paesi arabo-musulmani anti-terroristi

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La fine dei terroristi dello Stato islamico potrebbe essere proprio dietro l’angolo dopo l’annuncio che 34 Paesi hanno formato un’univoca  forza militare per fermare gli ‘attacchi della morte’ una volta per tutte. I Paesi arabo-musulmani hanno annunciato questa mattina di aver mediato la formazione di una coalizione militare islamica per combattere il terrorismo in ogni sua forma perché, come leggiamo nella dichiarazione congiunta, “i Paesi qui citati hanno deciso la formazione di un’alleanza militare guidata dai Paesi arabo-musulmani per combattere il terrorismo, con un centro operativo congiunto con sede a Riyadh in Arabia Saudita per coordinare e sostenere le operazioni militari“.

I Paesi arabo-musulmani coinvolti sono Arabia Saudita, Bahrain, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Costa d’Avorio, Gibuti, Egitto, Gabon, Guinea, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Maldive, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Pakistan, i palestinesi, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Tunisia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Yemen, escluso l’Iran, nemico acerrimo dell’Arabia da secoli e a maggioranza sciita. Il Ministro della Difesa Mohammed bin Salman, leader politico di 30 anni, ha affermato che la campagna dovrebbe “coordinare” gli sforzi per combattere il terrorismo in Iraq, Siria, Libia, Egitto e Afghanistan, questo per rispondere all’appello di Barack Obama di un aiuto concreto dei Paesi arabi-musulmani nella lotta all’ISIS e per fare cessare le campagne militari in Siria e Iraq. “Non possiamo intraprendere queste operazioni senza coordinarsi per la legittimazione in questi luoghi  con la comunità internazionale“, ha detto bin Salman e ha aggiunto che tali operazione non saranno soltanto contro i terroristi ISIS ma “qualsiasi organizzazione terroristica che appare davanti a noi“.

(tratto dal sito internet inglese del ‘Daily Mirror’)

 

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