sabato, Aprile 17

Cittadinanza sudamericana cercasi La Unasur vuole cancellare le frontiere in Sud America e punta alla cittadinanza sudamericana

0

 

La scorsa settimana l’Unión de Naciones Suramericanas (Unasur – Unione delle Nazioni Sudamericane) ha tenuto una riunione di due giorni in Ecuador per definire un’area di libera circolazione in una regione di oltre 500 milioni di abitanti.

Durante il meeting, il Segretario della Unasur, il colombiano Ernesto Samper, ha annunciato un accordo finalizzato ad approvare il concetto di cittadinanza sudamericana. Tale accordo, in teoria, getterebbe le basi per eliminare le barriere alla libera circolazione di sudamericani in un territorio di 17 milioni di chilometri quadrati.
Samper, ex Presidente della Colombia, ha dichiarato che la decisione di approvare il concetto di ‘cittadinanza sudamericana’ è stato un grande passo avanti verso l’integrazione nella regione. Ciò che l’ex Presidente non ha chiarito è come raggiungere un’integrazione in un continente colpito da reti di narcotrafficanti, tratta di persone e guerriglie, problemi che ha dovuto affrontare quando era al timone del proprio Paese.

Il discorso di Samper è stato ottimista. Ha parlato del fatto che i sudamericani (entro un termine non annunciato) potranno circolare, studiare, omologare titoli professionali e lavorare nella regione senza alcun tipo di pratiche burocratiche.
I problemi dei confini (come la Tripla Frontiera tra Paraguay, Brasile e Argentina) non sono stati menzionati. Nella Tripla Frontiera vive mezzo milione di persone, vi convergono diversi fiumi e ci sono tre aeroporti nonché tre ponti internazionali. La zona è considerata dagli Stati Uniti sospetta di dare rifugio a terroristi islamici e le autorità del Brasile si lamentano per il massiccio contrabbando che vi si svolge. Inoltre, varie organizzazioni non governative avvertono che è un centro di tratta e di traffico illegale di persone e che ci sono offerte di turismo sessuale infantile.

La Unasur è un gruppo di dodici Paesi: Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela, in una regione del mondo in cui si trovano grandi riserve mondiali di petrolio e di energia idroelettrica.

Rafael Correa, Presidente dell’Ecuador e anfitrione della riunione, ha sottolineato che nell’Unasur convergono le varie iniziative di integrazione della regione. Con la dichiarazione sulla cittadinanza sudamericana, la Unasur intende riunire e consolidare altre iniziative d’integrazione nella regione, come il Mercosur, la Alianza del Pacífico e la Alianza de los Pueblos de Nuestra América (Alba). Tutte queste iniziative d’integrazione, nei loro diversi assetti, raggruppano vari membri dell’Unasur.

Un altro punto importante, guardando all’integrazione, sui quali la riunione non ha fatto chiarezza è come si lavorerà per superare le profonde differenze economiche tra vari dei suoi membri. In un continente segnato dai movimenti migratori, è prevedibile che in assenza di visti o passaporti, si produca un’onda d’immigrazione dai Paesi più poveri   -o da quelli che stanno attraversando un rallentamento dell’economia- verso quelli caratterizzati da un’economia apparentemente più forte, come il Cile o il Perù. Soprattutto in un momento in cui Venezuela, Colombia e Ecuador stanno subendo gli effetti di un repentino calo dei prezzi del petrolio.

La Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal) ha pronosticato per quest’anno una crescita molto ridotta, pari al 1,1% nella regione, che si aggiunge al 6% del Prodotto Interno Lordo mondiale. Per il 2015 la cifra raddoppierà (2,2%) ma è ancora molto piccola se confrontata con il 6,1% di crescita che la regione ha avuto nel 2010. Secondo la Presidente del Cile, Michelle Bachelet, i rappresentanti dell’Unasur stanno cercando di riattivare i piani di integrazione economica e finanziaria nonché di elaborarne altri.

Per Correa, deve esistere una convergenza tra le attività del Mercosur, la Comunità Andina delle Nazioni (CAN) e l’Associazione Latinoamericana per l’Integrazione (Aladi). Correa insiste anche sulla necessità di appoggiare il Banco del Sur e il Fondo del Sur   -entità bancarie e di credito che operano in tutta la regione, la cui capitalizzazione non è ancora definita- così come di cercare meccanismi di scambio compensati.

Altri progetti proposti da Correa sono quello di una moneta unica, legato all’idea di stabilire salari minimi comuni  -nella regione infatti i salari minimi oscillano tra 420 e 28 dollari-, e di creare un Tribunale di arbitrato per la regione.

Quest’ultima proposta di Correa riguarda le esigenze milionarie delle compagnie petrolifere internazionali che l’Ecuador affronta in vari centri di arbitrato europei e statunitensi a causa di inadempienze dei contratti e delle controverse misure che hanno modificato le regole del gioco a metà del percorso.

 

Traduzione di Marco Barberi

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->