sabato, Aprile 10

Cisgiordania, due palestinesi morti negli scontri a Qalandiya field_506ffb1d3dbe2

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Almeno due palestinesi sono stati uccisi stamane dai soldati israeliani venuti a demolire l’abitazione di un altro palestinese a Qalandiya, in Cisgiordania, fra Ramallah e Gerusalemme Est: lo hanno riferito fonti ospedaliere palestinesi. Il portavoce dell’esercito israeliano, Peter Lerner, ha invece informato di tre vittime palestinesi.

Secondo l’agenzia palestinese Maan, Laith Assad Munasra, 21 anni, e Ahmad Abu Al-Aish, 28, sono morti in scontri scoppiati a seguito del raid effettuato nell’affollato campo profughi da parte di centinaia di militari israeliani. La stessa fonte ha parlato di dozzine di feriti, fra cui Yusuf Abu Latifa, 17 anni, in gravi condizioni.

Le forze israeliane, ha aggiunto Maan, hanno forzato i residenti ad evacuare le loro case nel campo prima di demolire il piano superiore di un appartamento appartenente a Muhammad Abu Shahin, sospettato dell’uccisione di un colono israeliano, il 19 giugno scorso, vicino all’insediamento di Dolev, a nordovest di Ramallah. Secondo testimoni, i militari israeliani avrebbero esploso gas lacrimogeni contro le ambulanze che tentavano di raggiungere le persone rimaste ferite.

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver risposto a un’aggressione quando sospetti hanno aperto il fuoco contro i soldati, colpendo tre obiettivi. In seguito – riporta una nota – i militari hanno disperso una folla di centinaia di palestinesi che li ha attaccati con ordigni di fabbricazione artigianale e pietre.

Altre abitazioni di palestinesi erano state demolite nella notte tra venerdì e sabato in Cisgiordania da reparti dell’esercito israeliano, poco dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Corte Suprema di Gerusalemme. Tre case rase al suolo a Nablus, appartenevano alle famiglie di Yahia Haj Hamed, Samir Zahir Kusa e Kerem Lutfi Razek, i responsabili secondo Israele dell’uccisione di un coppia di israeliani avvenuta in un agguato in Cisgiordania la scorsa estate. La quarta casa a Silwad (Ramallah) apparteneva a Maad Ahmad, il palestinese responsabile secondo Israele della uccisione di un altro israeliano, in Cisgiordania, a luglio. Secondo Israele tutti facevano parte di cellule armate di Hamas.

Le demolizioni sono state ordinate dal ministro della difesa Moshe Yaalon e la Corte Suprema le ha convalidate nella speranza che fungano da ‘deterrente’ contro futuri attacchi.

 

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