venerdì, Ottobre 22

Cipro si avvicina alla Russia

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Atene – Il Presidente cipriota Nikos Anastasiades ha visitato Mosca in seguito all’invasione della zona economica esclusiva cipriota da parte della nave turca per ricerche petrolifere ‘Barbaros’ e alla conseguente interruzione dei negoziati per la soluzione al problema di Cipro.

Dopo l’invasione e l’occupazione di Cipro del Nord, la Turchia fa un nuovo tentativo e avanza pretese sulla zona economica esclusiva di Cipro del Sud, minacciando Cipro con la nave accompagnata da mezzi militari e usando ancora una volta come pretesto i ‘diritti’ dei turchi ciprioti.

Il Presidente cipriota è giunto in visita in un momento critico. Il sostegno diplomatico ed eventualmente militare della Russia è molto importante per Cipro per resistere alla pressione turca e mantenere condizioni accettabili per proseguire i negoziati per la soluzione al problema di Cipro. Abbiamo chiesto a Giorgos Kentas, Professore associato della facoltà di Politica internazionale e Governance dell’Università di Nicosia, Cipro, di rispondere alle seguenti domande e di esprimere il suo parere.

 

Professor Kentas, quali sono secondo lei gli obiettivi principali della visita a Mosca del 25 febbraio del Presidente cipriota?

Il Presidente Anastasiades si è recato a Mosca su invito del Presidente Putin. L’incontro è stato programmato un paio di mesi fa, alla luce dei recenti sviluppi in Europa e nel Mediterraneo orientale. Le azioni della Russia in Ucraina e la conseguente reazione dell’Ue e degli Usa hanno causato diversi problemi al Presidente Putin. Cipro si è sentita a disagio con l’embargo imposto dall’Ue e l’ha appoggiato con riluttanza. Da quando Cipro ha fatto il suo ingresso nell’Ue nel 2004, la Russia ha sempre pensato di avere un buon alleato all’interno dell’Unione, un partner tradizionale per comunicare i punti di vista di Mosca e cercare di contenere le politiche dell’Ue negative per la Russia e le conseguenti implicazioni dannose per l’amministrazione di Putin. Da parte sua, Cipro sembra impaziente di migliorare i rapporti tra Ue e Russia e di mediare nei momenti cruciali dei negoziati, per quanto la sua posizione di piccolo Stato lo permetta.  La ragione fondamentale che si cela dietro i rapporti tra Mosca e Nicosia è l’interesse reciproco. Quando Cipro ottenne l’indipendenza nel 1960, la Russia si batté affinché Cipro restasse neutrale, vale a dire fuori dalla NATO e lontana dalla sfera d’influenza turca. Per questo motivo, la Russia sostiene Cipro nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite bloccando qualsiasi tentativo della Gran Bretagna e degli Usa di imporre i termini di una soluzione al problema di Cipro in linea con gli interessi della NATO, del Regno Unito e della Turchia, trasformando così Cipro in uno Stato servo. In un momento cruciale del 2004, la Russia ha bloccato una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che avrebbe stabilito i termini di un piano dell’ONU obbligatorio per la soluzione al problema di Cipro. Lo stesso piano è stato respinto in un referendum dal 76% dei greci ciprioti.

I recenti sviluppi nel Mediterraneo orientale, soprattutto la guerra in Siria, l’emergenza della minaccia dell’ISIS e la crisi in Egitto, hanno reso Cipro piuttosto importante per la Russia. Mosca considera Cipro un potenziale alleato e un buon partner per i nuovi progetti nella regione. È esattamente in questo contesto che Anastasiades si è recato a Mosca.

Il giorno in cui è stato eletto Presidente di Cipro ha annunciato una «svolta occidentale verso la politica estera cipriota» e ha tentato di formare «una nuova e migliore collaborazione con gli Usa». Tuttavia, poco dopo è rimasto deluso da come gli Usa hanno gestito le questioni più importanti del suo piano di politica estera, come il problema di Cipro e la politica energetica in mare aperto. Anastasiades ha espresso un paio di volte in pubblico la propria delusione e il proprio risentimento per le politiche adottate dagli Usa (e dalla Gran Bretagna) nei confronti di Cipro. Alla luce di questi sviluppi, relativamente inaspettati per Anastasiades, si è recato a Mosca con tre obiettivi: primo, consolidare il rapporto tra Cipro e Russia; secondo, promuovere questo rapporto su base economica, politica e culturale; terzo, continuare a collaborare con la Russia in materia di sicurezza nel Mediterraneo orientale.

Si dice che Cipro sia pronta a discutere con Mosca un’offerta di attrezzature militari limitate per controbilanciare la pressione esercitata dall’invasione della zona economica esclusiva cipriota da parte della nave turca per ricerche petrolifere “Barbaros”. Lei cosa ne pensa?

È vero. Mosca ha richiesto esplicitamente a Nicosia di fornire l’accesso alle attrezzature e agli impianti militari sull’isola.  L’ambasciatore statunitense a Cipro ha reagito sollecitando Cipro ad astenersi da questo accordo. Tenendo a mente la situazione che è stata illustrata, Nicosia è impaziente di muovere qualche passo in quella direzione. Anastasiades ha, infatti, affermato che metterà a disposizione della Russia gli impianti militari (e altre attrezzature) così come fece la Repubblica con la Francia, la Germania e gli Usa. I dettagli dell’accordo devono ancora essere esaminati, alcune decisioni verranno prese mentre Anastasiades sarà a Mosca. La discussione bilaterale procede bene se non ha già raggiunto un esito completo.

Cipro è nuovamente minacciata dalla Turchia, che nel 1974 ha invaso l’isola e da allora occupa circa il 37% del territorio con 40.000 truppe appostate lì illegalmente. Oltre alle minacce sulla terraferma, ora la Turchia minaccia di minare il programma energetico in mare aperto del Governo di Cipro, perseguito da Noble (in un consorzio con Delek e Avner), ENI-KOGAS e TOTAL nella zona economica esclusiva cipriota (ZEE). Nicosia cerca di contenere le provocazioni turche in diversi modi. Il miglioramento dei rapporti con la Russia (alla luce dell’indifferenza degli Usa e del Regno Unito) è uno degli elementi di questa politica.

Crede che il notevole miglioramento dei rapporti tra Grecia e Russia sarà utile per migliorare ulteriormente i rapporti tra Cipro e Russia?

È difficile dire se accadrà. Bisognerebbe considerare ogni caso indipendentemente dall’altro. Nel quadro di una comunità emergente legata dall’interesse comune nel Mediterraneo orientale, concetto che ho sviluppato di recente nella mia ricerca, potremmo assistere alla formazione di un legame forte tra Russia, Grecia e Cipro, che sarebbe un elemento incoraggiante per questa comunità. Credo che ora il Mediterraneo orientale sia un posto in cui perseguire un interesse reciproco, non solo con gli Stati nella regione, ma anche con Usa, Russia e Ue. Spero che riescano a capirlo.

 

Traduzione di Francesca Fiorenza

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