martedì, Settembre 21

Cina: Weibo vieta i contenuti gay, ma poi ci ripensa Al centro, forse, la forte reazione della comunità LGBT cinese

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Il social network cinese ‘Weibo’, di oltre 392 milioni di utenti, aveva annunciato nei giorni scorsi che sarebbero stati rimossi dal web i contenuti omosessuali, nel rispetto delle recenti leggi del governo contro la pornografia che avevano nel mirino anche fumetti e manga. Ma la forte reazione della comunità LGBT ha costretto la società a ripensarci. 

Poche ore dopo l’annuncio da parte di ‘Weibo’, il magazine  The Voice of Gay, ha reso noto che avrebbe sospeso la pubblicazione. Dopo la notizia di numerose rimozioni tra i post, l’indignazione è iniziata a dilagare sulla rete; gli utenti postano foto con l’hashtag #iamgay and #iamgaynotapervert . Scatta il dietrofront: Sina rimuove il bando.  Sebbene, però, l’ omosessualità non sia più considerata malattia mentale, è sempre con difficoltà che la cultura gay si fa spazio in una società come quella cinese dove, secondo un sondaggio ONU del 2016 ,  solo il 15% degli omosessuali ha confessato ai genitori il proprio orientamento sessuale, e solo il 5% lo ha dichiarato pubblicamente. 

Già nel giugno del 2017 la China Netcasting Service Association, organizzazione non governativa gestita dall’Amministrazione Statale per le Pubblicazioni, la Stampa, la Radio, i Film e la Televisione, aveva vietato ai provider la pubblicazione di contenuti che “presentano relazioni o comportamenti sessuali anormali”.

(Video tratto dal canale Youtube Aljazeera)

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