domenica, Maggio 16

Cina, prende forma la Nuova Via della Seta field_506ffb1d3dbe2

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La Cina si muove con maggiore interesse verso i Paesi dell’Asia Centrale. Dopo gli accordi con l’Uzbekistan del mese scorso, si concretizza la graduale ascesa di Pechino, intenzionata a prendere posizione verso Ovest, in una trama commerciale fatta di finanziamenti e investimenti esteri volti verso un’ideale rinascita della Via della Seta. Il progetto veniva per la prima volta accennato nel 2013 ad Astana (Kazakistan), dove Xi Jinping aveva annunciato il One Belt, One Road (OBOR), al cui interno erano previste la Silk Road Economic Belt e la Maritime Silk Road.

La notizia di ieri è di fondamentale importanza: la Cina ha siglato un accordo con L’Unione Europea per diventare un membro della TIR (Transports Internationaux Routiers), sistema internazionale di commercio che consente l’apertura ai controlli doganali per coloro che vi partecipano. Ciò significa che un autotrasportatore cinese potrà viaggiare da Pechino a Dublino abbattendo i costi doganali, i tempi di attesa e i vari accordi bilaterali siglati fino ad ora Stato per Stato. L’accordo consente a tutti gli effetti di tracciare una rotta commerciale terrestre tra Asia ed Europa libera da particolari restrizioni politiche ed economiche. Il Segretario della Commissione Economica per l’Europa, Christian Friis Bach, ha dichiarato che l’accordo è «un elemento chiave per il Governo cinese. Se si dovesse fermare un container ad ogni frontiera dalla Cina verso l’Europa, ciò aggiungerebbe notevoli costi».

L’avanzamento della Cina in Asia Centrale attira le preoccupazioni russe nello scacchiere geopolitico. Il video, tratto dal Financial Times, evidenzia infatti i notevoli investimenti operati dal Governo di Pechino in Kazakistan, Uzbekistan e Tagighistan, mirando non solo al commercio di materie prime, ma anche al risanamento dei debiti pubblici.

(video tratto dal canale Youtube del ‘Financial Times’)

 

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