lunedì, Giugno 21

Cina: Liqian e la legione romana Intervista a Francesco Sisci, Professore presso l’Università del Popolo di Pechino e sinologo

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Che rapporti esistono, se ve ne sono, tra le iscrizioni latine rinvenute nell’antica Battriana (regione del Kara-Kamar) e presso la fortezza di ZhiZhi nel 36 a.C., descritta anche dalle fonti antiche, dove vi era un gruppo di militari, disposti a forma di testuggine o a squame di pesce, per difenderla?

Sinceramente non sono un archeologo e non ho studiato a fondo questa notizia, ma sono stati effettuati ritrovamenti di edifici che si fanno risalire possibilmente ad una presenza romana, anche se non dobbiamo dimenticarci che alla fine del IV secolo a.C. anche Alessandro è arrivato in tali zone. È vero che era un antico Greco, ma è possibile che una simile rotta, almeno di commercio, possa essere stata presa non soltanto dai legionari, ma anche da commercianti e mercanti. Sappiamo infatti che nell’antica Roma la seta di origine cinese arrivava importata e per tale ragione il termine ‘serico’ è riferito alla Cina dai Romani di allora, perché il Paese è legato a tale produzione tessile. È probabile che tale materiale arrivasse a Roma tramite la mediazione dei Parti, ovvero dei Persiani, e che, come ai tempi di Marco Polo, degli intraprendenti mercanti cercassero di bypassare la mediazione dei Parti. Non è quindi certo che tali iscrizioni siano ascrivibili a tale periodo e tale episodio a dei legionari.

Che importanza ha la città di Liqian come insediamento romano più orientale conosciuto e le origini dovute ai legionari romani?

Si tratta di un piccolissimo centro cinese che le popolazioni locali stanno cercando di far crescere di importanza anche a livello turistico, ma assolutamente ancora periferico e ancora non in auge.

Che cosa pensa quindi dell’ipotesi che un drappello di legionari dell’esercito romano di Crasso, durante la ritirata seguita alla campagna contro i Parti del 53 a.C., abbiano fondato poi una città dal nome che alludeva a Roma (Liqian) al margine del deserto dei Gobi?

L’ipotesi si fonda su una verità storica e provata per questo noi crediamo a tale evento accaduto in Cina e parte della storia locale. Si ha a disposizione la cronaca imperiale di Han Shu, ossia quello che l’Imperatore cinese, tramite lo storico che scriveva al suo posto, descrive della battaglia e dettagliatamente dei suoi accadimenti.

Come viveva quindi un legionario romano in Cina e che difficoltà poteva incontrare a livello di relazioni con le popolazioni locali?

Non sapere chi erano realmente questi legionari romani e da dove venivano, rende difficile rispondere a tale domanda. Secondo la storia tuttavia, per dare qualche notizia curiosa ai lettori, le legioni di Crasso erano per la maggior parte napoletani e calabresi, e quindi provenivano essenzialmente dalle Province e non dalla capitale dell’Impero romano.

Rispetto invece alla campagna militare di Crasso, che modalità aveva e come veniva svolta ed eseguita una missione militare del genere?

Si sa che Crasso è morto combattendo nella battaglia finale contro i Parti. Egli faceva parte del noto triumvirato, composto appunto da Cesare, Pompeo e Crasso. Questi era l’uomo più ricco di Roma, ma dopo aver intrapreso una campagna militare contro i Parti, venne sconfitto e ucciso dai nemici nella celebre battaglia di Carre. Una delle sue legioni venne catturata e pare che i sopravvissuti fossero ridotti a un centinaio circa rispetto agli originari 5.000-6.000 uomini in totale.

Non sono rimaste tracce archeologiche o storiche di rovine dell’età degli antichi romani in tale territorio, ma sono state create soltanto ora delle riproduzioni di tali edifici?

Non è rimasto quasi nulla delle rovine dell’insediamento degli antichi romani a Liqian, ma esistono ricostruzioni attuali di modelli degli edifici dell’epoca.

 

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