sabato, Ottobre 16

Cina e Taiwan, incontro storico dopo 66 anni

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Il presidente cinese Xi Jinping e il leader di Taiwan, Ma Ying-jeou, si riuniranno sabato a Singapore: sarà il primo incontro tra le parti dal 1949, nonostante le dure proteste da parte dell’opposizione in vista delle elezioni nel 2016. Il segretario alla Difesa statunitense Ashton Carter e l’omologo malese Hishamuddin Husein navigheranno domani a bordo dell’incrociatore Usa Theodore Roosevelt in acque rivendicate dalle Repubblica popolare cinese nel Mar cinese meridionale. In Turchia arrestati nove sospetti membri dell’Is e altri quindici appartenenti ad una sigla curda, mentre proseguono i bombardamenti sulle postazioni curde al confine con l’Iraq. Il presidente egiziano al-Sisi esclude che l’Airbus caduto nel Sinai sia stato abbattuto dai terroristi, i quali però rivendicato l’azione. Un altro aereo russo, questa volta un cargo, è caduto oggi in Sud Sudan. Manifestazioni anti-Usa in Iran nell’anniversario della crisi degli ostaggi americani. Incontro Lavrov – De Mistura a Mosca sugli ultimi sviluppi in Siria. L’Ecuador dovrà risarcire oltre un miliardo di dollari alla compagnia petrolifera Oxy. Riprende il dialogo tra Colombia e Farc. Cade il governo in Romania dopo le proteste per il rogo nella discoteca a Bucarest.

Il presidente cinese Xi Jinping e il leader di Taiwan, Ma Ying-jeou, si riuniranno sabato a Singapore. L’ha annunciato nella notte l’agenzia ufficiale di Taipei. Se confermato da Pechino, si tratterà del primo incontro dal 1949, quando, al termine di una guerra civile, i nazionalisti sconfitti dai comunisti si rifugiarono sull’isola. Il presidente taiwanese è stato criticato dall’opposizione per questa decisione, che sarebbe stata presa in modo «subdolo» e non trasparente. L’annuncio dello storico incontro è stato dato la notte scorsa dall’ufficio di Ma e in seguito confermato dall’agenzia ufficiale di Pechino, Nuova Cina. Secondo il giornale di Taipei Liberty Times, il Partito progressista democratico (Dpp), la principale forza di opposizione, ha chiesto al presidente di spiegare il suo «discutibile» comportamento. La candidata del Dpp Tsai Ing-wen è in testa nei sondaggi per le elezioni presidenziali che si svolgeranno a Taiwan nel gennaio 2016. Il presidente uscente non si può ripresentare, avendo già ottenuto due mandati consecutivi dagli elettori. Il Liberty Times aggiunge che molti cittadini hanno criticato Ma Ying-jeou intervenendo su internet. Alcuni di loro hanno accusato il presidente di »svendere« l’isola poco prima della prevista sconfitta elettorale del suo partito, il Guomindang.

Ancora oggi centinaia di persone, fra cui molti studenti, hanno protestato davanti al parlamento di Taipei. A guidare la protesta è Huang Kuo-chang, candidato alle prossime elezioni parlamentari e leader del «movimento dei girasoli» che nel 2014 si è opposto ad un accordo commerciale con la Cina. Il presidente Ma «sta svendendo» la sovranità di Taiwan, «è un colpo alla nostra democrazia», ha detto ai giornalisti Yung-Ming Hsu, analista dell’università taiwanese di Soochow, che era fra i manifestanti. Altri esponenti di Taiwan hanno accolto con cautela la notizia bomba dell’incontro, il primo della storia. Il sindaco di Taipei, Ko Wen-je ha esortato il presidente Ma alla prudenza e sottolineato che l’annuncio di ieri è giunto troppo a ridosso dell’evento di sabato. I colloqui si dovranno svolgere in base a principi di «parità e dignità», ha avvertito lo speaker del parlamento Wang Jin-pyng, pur aggiungendo che «il parlamento sostiene ogni dialogo che aiuti a la pace nello stretto e la stabilizzazione regionale».

I due presidenti si rivolgeranno l’uno all’altro con l’appellativo di «signore». L’ufficio di Ma ha sottolineato che in occasione dell’evento non verranno firmati accordi, né diramati comunicati congiunti. I due leader, hanno aggiunto le fonti, dovrebbero avere uno scambio di vedute sul consolidamento della pace nel tratto di mare che separa Taiwan dalla Cina continentale. Molti taiwanesi non si fidano però di Pechino, che continua a considerare il loro paese una provincia ribelle. Del resto l’agenzia ufficiale cinese Xinhua ha sottolineato che l’incontro si svolgerà «in accordo con il principio di una sola Cina». Gli Stati Uniti hanno salutato la notizia del vertice, sottolineando il loro «profondo e durevole interesse nello Stretto di Taiwan». «I benefici che gli stabili e positivi legami attraverso lo stretto hanno portato alle due parti che si affacciano sullo Stretto di Taiwan, gli Stati Uniti e la regione sono enormi», ha detto la portavoce del dipartimento di Stato, Elizabeth Trudeau.

La Cina rivendica la sovranità su Taiwan, che è di fatto indipendente dal 1949, mentre Taiwan, il cui nome ufficiale è Repubblica di Cina, non ha mai riconosciuto la Repubblica popolare cinese. Di conseguenza nessuno dei due partecipanti all’incontro può rivolgersi all’altro chiamandolo «presidente». Nuova Cina precisa che l’appellativo usato dai due presidenti sarà quello di ‘xiansheng’ (‘signorè, in cinese). Zhang ha aggiunto di ritenere che l’incontro sarà una «pietra miliare» nei rapporti «tra le due sponde dello stretto di Taiwan», l’espressione che viene generalmente usata dai diplomatici per evitare di sottintendere un riconoscimento formale dell’altra parte. Nonostante queste difficoltà politiche, le relazioni commerciali ed economiche tra ‘le due spondè sono ottimi e hanno avuto un ulteriore sviluppo nel periodo nel quale Ma Ying-jeou è stato presidente. Zhang ha aggiunto che Singapore è stata scelta come sede dell’ incontro «dopo varie considerazioni», senza fornire altri dettagli.

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