martedì, Aprile 13

Cina e arte contemporanea, Aike-Dellarco field_506ffbaa4a8d4

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Una prima per la Cina, la mostra dedicata all’opera di Alberto Giacometti. Un successo. Chi l’avrebbe mai detto che ai cinesi piacesse Giacometti? Eppure al Museo Yuz di Shanghai hanno lavorato quasi un anno intero per allestire la panoramica sullo scultore dal titolo «Retrospettiva di Alberto Giacometti». L’esposizione, inaugurata lo scorso 22 marzo, raccoglie 250 pezzi, tutti prestati dalla Alberto e Annette Giacometti Foundation. L’idea mi emoziona. Lo scultore è delle mie parti e lo conosco da sempre. La cosa strana è che oltre a essere volata fino in Cina, la sua arte moderna è messa in mostra in un museo di arte contemporanea e dovrebbe interessare all’incirca 300mila visitatori, prima della chiusura prevista il 31 luglio 2016.

Ma, c’è un’altra mostra poco piu in là. Una personale «Same Old Crowd», quella di Li Ran, artista cinese che vive a Pechino, nato nella provincia di Hubei nel 1986. La sua storia è molto diversa. Lui è un artista d’arte contemporanea, giovane e cinese. AIKE-DELLARCO è la galleria che ospita la sua mostra. Lo spazio è quello di Roberto Ceresia, gallerista italiano, in Cina per scelta. Inaugura cosí il suo nuovo traguardo. Una galleria piú grande nel bel mezzo del quartiere artistico per eccellenza di Shanghai.

Roberto Ceresia è proprietario di AIKE-DELLARCO che promuove artisti locali in Cina. Un gallerista con molte passioni: si occupa di cinema e produzione video-arte, e aiuta i suoi artisti a promoversi al meglio anche con un supporto tecnico e canali di promozione davvero particolari. Con lui scopriamo una parte della Cina che ci è sconosciuta. Ci rivela che l’arte contemporanea non ha tempo, è quella che si decide adesso, e che in Cina ci sono molti talenti. I canali attraverso cui vengono distribuiti i cortometraggi artistici sono principalmente fiere, fondazioni e musei. Ceresia è arrivato a Shanghai otto anni fa e, dapprincipio, gestiva una piccola galleria di 100 metri quadri.

 

Ci spiega meglio in cosa consiste il suo lavoro?

Una parte del mio lavoro consiste nel talent scouting, cioè il trovare artisti giovani, appena diplomati all’accademia, fare una selezione e lavorare insieme con loro, promuovendoli nella speranza di farli conoscere, sia in Cina che nel resto del mondo. L’altra parte del mio lavoro, invece, è quella di trovare loro degli acquirenti.

Lavora da solo?

Quando ho iniziato ero da solo, ma 15 anni. adesso ho un team di 4 persone.

Come ha iniziato?

Ho iniziato a lavorare nel mondo dell’arte all’età di 18 anni e la mia prima galleria l’ho aperta a 25. In Italia lavoravo ovviamente con artisti italiani, poi quando mi sono spostato ho cambiato obiettivo. Per me è stato abbastanza naturale.

Ha portato con se un metodo da applicare al territorio?

No. Quando ero in Italia ero alle prime armi. Ho fatto esperienza in una galleria di arte antica, nella galleria di mio padre, che è antiquario. Mi sono occupato della pittura antiquaria dal Settecento ai primi del Novecento e poi ho scoperto l’arte contemporanea. In realtà avevo già voglia di trasferirmi in Cina ed è qui che ho cominciato a imparare come funziona il mondo l’arte contemporanea. Infatti, il gallerista antiquario o il gallerista di arte moderna, hanno approcci completamente diversi da quello del gallerista d’arte contemporanea.

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