martedì, Ottobre 19

Cina, Chiesa Cattolica sotto attacco

0
1 2


Apposite commissioni istituite da Pechino e Vaticano stanno studiando tutte le possibilità legate a risolvere la duplicità di potere delle due Chiese, il raggio di azione della Chiesa Cattolica Patriottica e la rispettive nomine dei Vescovi. Quelli ordinati dal Partito Comunista dovrebbero essere accettati dal Vaticano anche se la loro nomina è in violazione del Diritto Canonico e il governo cinese dovrebbe riconoscere 30 Vescovi nominati dal Vaticano ma fino ad ora non riconosciuti come tali dal Partito Comunista.

I due interlocutori hanno obiettivi diversi. Il Partito Comunista è intenzionato a non offrire alcun spazio alla Chiesa Cattolica per attività politiche contrarie al regime, mentre la Santa Sede è intenzionata a far riconoscere ufficialmente la Chiesa Cattolica in Cina sotto il suo controllo. I negoziati (ancora in corso) hanno riscontrato l’opposizione interna. I membri del PC accusano il Comitato Centrale di pericolose aperture a forze reazionarie contrarie al progresso della Cina mentre i cattolici cinesi considerano impossibile rimuovere il controllo del governo sulla Chiesa se non dinanzi alla rinuncia da parte del Vaticano dei principi dottrinali.

Le violenze avvenute presso la chiesa Shuangmiao rischiano di essere un preambolo delle violenze che il Partito Comunista potrebbe scatenare contro la Chiesa Cattolica in Cina, adottando la stessa tattica del Presidente congolese Kabila. Ufficialmente le violenze sarebbero presentate come opera di vandali e criminali assicurando l’impegno di governo e forze dell’ordine ad impedirle. In realtà il governo sarebbe il mandante e la polizia (in civile) l’esecutore materiale.

Uno scenario che potrebbe non verificarsi se fossero basati su prove tangibili i rumors che circolano nella provincia di Henan che la demolizione della chiesa sarebbe legata ad un tentativo di acquisire la proprietà dei terreni da parte di alcuni alti funzionari locali. A rigore di logica, il governo di Pechino, ha tutto l’interesse a riallacciare ottimi rapporti con la Chiesa Cattolica. Questo rafforzerebbe l’immagine internazionale di una nuova Cina che, abbandonati gli aspetti più controversi del sistema Maoista ma non la gestione centrale del potere politico ed economico, si appresterebbe a diventare una potenza mondiale basata sul reciproco rispetto e dialogo con le altre potenze e le diverse entità internazionali, Chiesa Cattolica compresa.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->