martedì, Settembre 21

Ciad: chi sono gli uomini del FACT, spina nel fianco della dinastia Deby Quel che c'è da sapere sul gruppo politico-militare che ha causato la morte di Idriss Deby, e che ha individuato nel figlio il suo prossimo obiettivo: il Front pour l'alternance et la concorde au Tchad

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Il Presidente del Ciad, Idriss Deby, appena rieletto -per la sesta volta e dopo 30 anni al potere- nelle elezioni dell’11 aprile, con il 79,32%, è morto ieri, secondo una dichiarazione dell’Esercito, causa le ferite riportate nel corso di scontri con il gruppo ribelle Front pour l’Alternance et la Concorde au Tchad (FACT), entrato in territorio ciadiano dalla Libia.
Poche ore prima dell’annuncio della morte del Presidente, l’Esercito aveva informato di un’operazione nel corso della quale era stata neutralizzata l’offensiva del Front pour l’alternance et la concorde au Tchad. Fronte che, sabato scorso, aveva annunciato di voler raggiungere la capitale, N’Djamena, per prendere il potere, ma i militari confermavano di aver respinto l’assalto, uccidendo 300 combattenti.

L’offensiva del FACT dalle basi in Libia, era partita l’11 aprile, il giorno delle elezioni presidenziali in Ciad. L’esercito ciadiano ha detto di aver ucciso più di 300 ribelli che avevano guidato un’incursione durata otto giorni nel nord del Paese, facendo 150 prigionieri compreso cinque soldati nel corso dei combattimenti.

Il Presidente, dunque, è morto per mano di quello che negli ultimi anni era diventato il suo nemico numero uno, il FACT -Fronte per l’Alternanza e la Concordia in Ciad.
Il FACT è un gruppo politico-militare composto principalmente da membri dell’etnia Gorane, a cui appartiene l’ex Presidente Hissène Habré, destituito con un colpo di Stato, nel 1990, proprio da Idriss Deby.

Il Front pour l’alternance et la concorde au Tchad è stato fondato l’8 aprile 2016, nella città di Tanoua, situata nel nord del Ciad, vicino al confine libico, dal generale Mahamat Mahdi Ali. FACT è figlio di una scissione all’interno dell’Union des force pour la démocratie et ledéveloppement(UFDD), l’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo, guidata dal generale Mahamat Nouri. All’origine del dissenso all’interno dell’UFDD che ha portato alla creazione di FACT, differenze politiche.

Il movimento è nato in opposizione al regime del Presidente Idriss Déby Itno, avendo come obiettivo «la realizzazione delle aspirazioni fondamentali del popolo ciadiano (…) e la concretizzazione dell’alternanza politica». FACT accusava Idriss Déby di aver rubato la vittoria del popolo durante le elezioni presidenziali dell’aprile 2016. L’obiettivo era l’uscita di scena di Idriss Déby, per la quale, dichiarava: «useremo tutti i mezzi legittimi», e, non avendo altra scelta, anche il conflitto armato, definendosi un movimento ben attrezzato e ben armato.

Nel marzo 2017, il gruppo ribelle darà una mano alle Brigate di difesa di Bengasi, un gruppo anti-Haftar. Nella primavera dello stesso anno, sotto la pressione militare dell’Esercito Nazionale Libico (ANL), il FACT è stato costretto ad avvicinarsi al maresciallo Khalifa Haftar e ha concluso un tacito patto di non aggressione prima di essere autorizzato a stazionare nel distretto Al Djoufrah.

Mahamat Mahdi Ali arriva in Francia dove studia diritto e scienze politiche a Reims negli anni ’80. Profugo in Francia, sposato e padre di cinque figli, nel 2004 è entrato a far parte della ribellione a Tibesti. Ex segretario generale dell’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (UFDD), ex membro del Mouvement pour la Démocratie et la Justice au Tchad (MDJT) di Youssouf Togoïmi, Mahamat Mahdi Ali, ha lavorato al fianco di Adoum Younousmi nel dipartimento delle infrastrutture come ispettore generale del Ministero tra il 2005 e il 2008. Nel 2008 si è unito alla ribellione in Darfur all’interno dell’Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (UFDD) del generale Mahamat Nouri e nel 2009 è diventato segretario generale del movimento. Nel 2015, su ordine del Mahamat Nouri, è stato inviato in Libia per riorganizzare le truppe armate dell’UFDD. Al suo ritorno in Francia, nel gennaio 2016, si è fatto portatore di richieste dalla base. «Il mondo è cambiato. I giovani ultra-connessi di oggi non aspettano passivamente gli ordini. Chiedono un congresso, un cambio di leadership». Mahamat Nouri ha considerato queste dichiarazioni un affronto e lo ha licenziato.
Così,
nel 2016 Mahamat Mahdi Ali è tornato in Libia e ha creato il suo movimento, il Front pourl’alternation et la concorde au Tchad (FACT). Movimento che oggi conta circa 1.500 uomini, forte di un reclutamento etnico, vale a dire Gorane e Kréda.

FACT afferma di avere un ruolo unico nella lotta contro l’ISIS, e che tutti gli attori libici, compreso l’Esercito nazionale libico, hanno cercato di reclutare le sue truppe.
Secondo gli analisti, anche se l’Esercito sostiene di aver messo in fuga una colonna dei suoi ribelli, FACT ha comunque ancora una capacità di attacco da non trascurare.

La loro forza sono le armi che hanno portato dalla Libia. Sono suddivisi in più colonne. Quindi, anche se una colonna è stata spazzata via, ce ne sono altre. C‘è da aspettarsi altri combattimenti. In particolare ora che si stentono forti dell’uccisione di Idriss Deby. Tanto che in queste ore hanno già dichiarato di considerare illegittima la successione del figlio, Mahamat Idriss Deby Itno.

FACT è oggi un pericolo molto grave per il governo ciadiano, che ha schierato carri armati e veicoli blindati nelle aree strategiche della capitale e intorno al palazzo presidenziale. FACT ha già individuato il suo prossimo nemico numero uno, Mahamat Idriss Deby Itno.
I movimenti ribelli ed etnici sono sempre esistiti nel massiccio del Tibesti, che confina con la Libia, ma anche nel nord-est del Paese, che confina con il Sudan. I ribelli ciadiani affrontano regolarmente l’Esercito. FACT però è un caso a parte. 

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