mercoledì, Luglio 28

"Ci giochiamo la faccia" field_506ffb1d3dbe2

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Andrea Marcucci

Ci siamo dati il tempo che serve, ovvero il 2018 e siamo passati ad un Governo marcatamente politico che ha un premier che si chiama Matteo Renzi”. Andrea Marcucci, imprenditore e Presidente della settima Commissione permanente (Istruzione pubblica, Beni Culturali), il quale ha una grande fiducia verso il nuovo esecutivo che sta per nascere. Il senatore del Pd ha bacchettato il comportamento del M5S e Lega Nord “non vedo in campo una opposizione motivata e forte di un piano alternativo”.

 

Secondo lei questo è il Governo che porterà l’Italia ad una svolta?

Non abbiamo più tempo da perdere. Questo esecutivo è nato per cambiare le cose e per trasformare questa legislatura in Costituente.

Nel suo discorso Renzi ha parlato di moltissime riforme. Qual è quella più urgente per il Paese?

Partiamo dai provvedimenti economici, una riduzione sensibile del cuneo fiscale, lo sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione, una apertura al credito per le imprese, la riforma del fisco.

Non crede, osservando anche la stessa maggioranza del Governo Letta, che è quasi impossibile portare a termine tutte quelle riforme?

Ci siamo dati il tempo che serve, ovvero il 2018 e siamo passati ad un governo marcatamente politico che ha un premier che si chiama Matteo Renzi e non ha vicepremier. Ci giochiamo la faccia tutti quanti, ce la faremo.

Renzi dove prenderà la copertura economica per le riforme che secondo alcune stime si aggirerà intorno ai 100 miliardi di euro?

Il premier ha ribadito oggi alla Camera, ciò che ha detto ieri in Senato. Presto conosceremo in modo dettagliato le coperture previste dal ministro dell’economia.

Ieri ci sono state fortissime critiche da parte del M5S e della Lega Nord. Cosa ne pensa, sarà un opposizione dura che metterà in difficoltà il Governo Renzi?

Siamo alla sceneggiata, non vedo in campo una opposizione motivata e forte di un piano alternativo. Ed è un peccato.

Il senatore Bitonci della Lega Nord ha criticato sopratutto l’abuso annunciato dei fondi sulla Cassa Depositi e Prestiti. Sbaglia il senatore del carroccio?

Che cosa ha fatto la Lega al governo, con un ministro dell’economia peraltro assai amico come Giulio Tremonti? Vogliamo ricordare a che livello era arrivato lo spread quando Berlusconi si dimise? Il senatore Bitonci potrà a breve verificare le coperture  previste dal governo Renzi.

Pochi minuti fa Pippo Civati in aula ha dichiarato “Matteo stai sbagliando ma ho deciso di votare la fiducia”. Il Pd si sta spaccando?

Non mi pare. C’è stato un voto quasi unanime della Direzione Partito Democratico che ha identificato la necessità di un cambio di governo, ieri in Senato il gruppo è stato unito. Anche in questo caso, Civati od altri hanno un piano alternativo? L’unica soluzione in campo è il voto con il Consultellum ed il ritorno obbligato alle larghe intese.

Cosa pensa dell’opposizione responsabile di Forza Italia?

Non faremo l’errore che il centrodestra fece nel 2006 con il Porcellum. Le regole del gioco si stabiliscono anche con l’opposizione, da qui è nata l’esigenza dell’Italicum che andrà in aula alla Camera la prossima settimana. Se ci fermiamo ai numeri, il governo Letta contava sull’appoggio di un gruppetto di senatori di Gal, che non hanno confermato il voto a Renzi. A dispetto di coloro che parlavano di un accordo mascherato con Verdini! Gli accordi, se servono al Paese, siamo abituati a farli alla luce del sole.

 

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