domenica, Ottobre 24

Choc Kenya: sventato attacco terroristico con armi chimiche

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Kampala – L’Ispettore Generale della Polizia, Joseph Boinnet ieri ha annunciato ai media nazionali di aver sventato un attacco terroristico di proporzioni inaudite che stava per essere organizzato in Kenya. Una decina di sospetti terroristi sono stati arrestati. L’attenzione dei media si è immediatamente concentrata sul fatto che questi presunti terroristici sono per la maggior parte dei medici. A capo del network terroristico vi è un medico dell’ospedale distrettuale di Wole, nella Contea di Mukueni nel sud del Kenya, il dottor Mohammed Abdi Ali. Anche la moglie del medico, una studentessa in medicina di origine ugandese e altri due medici dell’ospedale di Kitale: Ahmed Hish e Farah Dagane sono stati arrestati e posti in custodia per 30 giorni. La legge anti terrorismo, varata nel 2014 e fonte di forti critiche internazionali, prevede la custodia preventiva dei sospettati per la durata di un mese in cui l’imputato non ha diritto ad un processo ma viene sottoposto a continui interrogatori spesso in assenza del suo avvocato.

Secondo quanto affermato dal Ispettore Boinnet i medici stavano preparando una serie di devastanti attacchi terroristici con l’uso di armi chimiche. Nella residenza del presunto capo terroristico, il dottor Mohammed Abdi Ali, è stato ritrovato un considerevole quantitativo di antrace conosciuto dalla comunità scientifica come Bacillus anthracis capace di sviluppare malattie infettive negli animali che si trasmettono all’uomo tramite la consumazione di carne infetta. L’antrace è divenuto una arma biologica tramite modificazioni aerosol effettuate in laboratorio durante la Prima Guerra Mondiale, aumentando la virulenza del bacillo, il suo potere di contagio e la mortalità tra gli umani. Il primo utilizzo bellico si registrò in Finlandia nel 1916 quando la resistenza scandinava ricevette un grosso quantitativo di antrace dall’esercito tedesco che fu usato contro i soldati russi dello Zar con effetti micidiali.

Durante gli Anni Trenta le forze speciali (Unit 731) del esercito giapponese di invasione della Manciuria (l’armata di Kwantung) fece un largo utilizzo del antrace sui soldati e la popolazione civile cinese. Fu nuovamente utilizzato dal governo boero della Rhodesia (attuale Zimbabwe) tra il 1978 e il 1979 durante la guerra contro le masse nere che combattevano per abbattere il regime razziale. Durante la Guerra Fredda spaventose quantità di antrace furono stoccate dagli eserciti americano, inglese e sovietico. L’antrace rientrò nella lista delle armi letali proibite del Trattato sulle Armi Biologiche firmato tra le super potenze antagoniste nel 1972. Gli stock di antrace furono distrutti dai rispettivi eserciti tra il 1992 e il 2002.

L’antrace è stato usato dal terrorismo internazionale nel 2001 negli Stati Uniti. Spore del bacillo furono inserite in delle lettere inviate a diversi Media e personaggi politici infettando 22 persone di cui 5 decedute. Nel agosto 2008 il Dipartimento Americano di Giustizia indicò come colpevole di questa serie di attentati il Dottore Bruce Edwards Ivins, un ricercatore di biodifesa presso il governo americano.  Le spore dell’antrace possono essere coltivate con semplici attrezzature di laboratorio ma per produrre importanti quantità per attacchi su vasta scala si richiede una avanzata esperienza in microbiologia, posseduta secondo gli investigatori dai medici kenioti arrestati.

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