mercoledì, Settembre 22

Chiwenga, quel generale da 15 milioni di dollari nuovo padrone dello Zimbabwe Ha firmato il colpo di Stato, sta gestendo la transizione, sarà l’uomo forte del Paese nel dopo-Mugabe, è amico dei vertici politici e militari cinesi, ha un patrimonio personale in diamanti sottratto alle casse della Difesa zimbabwana

0
1 2


Costantino Guveya Donemic Nyikadzino Chiwenga (noto come il generale Costantino Chiwenga), nato nel distretto di Wedza nel 1956, è stata una figura militare di primo piano nella liberazione della Rhodesia, oggi è da considerare il vero uomo forte dello Zimbabwe.

Ai vertici dell’apparato militare e dell’intelligence, controlla e gestisce le partecipazioni dell’apparato militare e del Ministero della Difesa zimbabwano nelle joint venture con società cinesi facenti capo alla Difesa cinese per l’estrazione di diamanti. Recentemente diamanti per il valore di 15 milioni di dollari sarebbero spariti dal controllo delle società della Difesa zimbabwana e sarebbero finiti nelle disponibilità personali del generale. Ammanco che lo stesso Presidente Robert Mugabe l’anno scorso denunciò.

Ieri sera Chiwenga, alla tv di Stato, è intervenuto per dire che il vicepresidente destituito Emmerson Mnangagwa tornerà in Zimbabwe a breve e incontrerà Mugabe. Il generale si è detto fiducioso che il suo intervento della scorsa settimana (la presa del controllo del Paese da parte dell’Esercito) stia procedendo bene e che è stata stabilita una roadmap sul futuro di Mugabe e dunque del Paese. Nulla si sa per davvero di questa roadmap, mentre oggi il Zanu-Pf -il partito di governo- dovrebbe dare il via in Parlamento, dove il partito ha la maggioranza, all’impeachment di Mugabe. Al centro del procedimento, l’accusa di avere permesso alla moglie Grace Mugabe di «usurpare il potere costituzionale». Secondo rumors parlamentari, l’iter durerà due giorni, e la rimozione di Mugabe dalla presidenza entro mercoledì. Sull’impeachment Chiwenga non è intervenuto. Il reintegro alla carica di vicepresidente di Mnangagwa è essenziale per Chiwenga e per i poteri che rappresenta, perché quando Mugabe verrà destituito la presidenza ad interim passerebbe all’unico vicepresidente ancora in carica, Phelekeza Mphoko, considerato vicino alla first lady Grace Mugabe, una rischio che né Chiwenga e l’Esercito, né lo Zanu-Pf possono permettersi di correre, rischio evitabile solo con la reintegrazione di Mnangagwa alla sua carica prima che Mugabe perda i poteri di Presidente.

Nel 1973 Chiwenga si unì al ZANLA (Zimbabwe African National Liberation Army), fondato in Tanzania nel 1965. Il miliziani del ZANLA iniziarono le loro attività militari contro il regime boero della Rhodesia nel 1970, attaccando alcune postazioni militari e caserme di Polizia, dopo aver ricevuto una formazione militare e un modesto arsenale dallo Zambia. Inizialmente il comando di questo esercito di liberazione era stato affidato al leader nazionalista rodesiano nero Herbert Chitepo.

Il leader rivoluzionario fu ucciso dai servizi segreti rodesiani il 18 marzo 1975 a Lusaka, Zambia. Fu sostituito da Josiah Tongogara, vero autore della guerra di liberazione che portò alla sconfitta delle forze bianche rodesiane e alla liberazione del Paese dopo secoli di schiavitù e oppressione. Tongogara fu ucciso in Mozambico, il 26 dicembre 1979, per ordine di Robert Mugabe, al tempo leader militare del ZANLA.

L’omicidio fu necessario per eliminare un pericoloso concorrente. Sia i miliziani che la popolazione nera del Rhodesia individuavano Tongogara come il loro vero leader politico, ignorando completamente Mugabe, un generale di secondo ordine. L’assassinio di Tongogara (ingiustamente addebitato alle forze boere) spianò la strada a Mugabe per il comando del ZANLA nelle ultime fasi della guerra di liberazione e la successiva Presidenza.

Durante i primi anni della guerra di liberazione, Costantino Chiwenga fu posto al comando delle unità guerrigliere operative nella provincia di Masvingo Gaza. Grazie ad una serie di pesanti sconfitte inflitte all’Esercito rodesiano, Chiwenga fu nominato nel 1978 Comandante Supremo del ZANLA, servendo Tongogara e successivamente Mugabe.

Nel 1981 fu nominato brigadiere e gli fu affidato il comando delle Prima Brigata dell’Esercito rivoluzionario zimbabwano, presso il distretto di Bulawayo. Nel 1994 fu promosso al grado di generale. Nel 2004 Mugabe lo nominò Capo Supremo delle Forze Armate dopo che il Generale Vitalis Zvinavashe andò in pensione.

Grazie la nomina a Capo Supremo delle Forze Armate, il generale Chiwenga assume poteri illimitati, divenendo il numero tre del partito ZANU dopo Robert Mugabe e il vicepresidente Emmerson Mnangagwa.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->