lunedì, Novembre 29

Chicco for President (non Mentana) Cronaca e non solo della stagione di Mani Pulite by Buccini, costarring Sarzanini e Ielo. Con rimarchevole numero su giustizia e magistrati di un nuovo candidato Presidente 2022, l’ineffabile Chicco Testa

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Roma, via Marianna Dionigi 59, Sala Valdese che affaccia sulla centralissima Piazza Cavour su cui pure guardano il ‘Palazzaccio’ della Corte di Cassazione e l’Adriano-Città del Cinema di Ferrero. In questo luogo emblematico, al vertice ideale di un triangolo giustizia-spettacolo-etica, stanno Goffredo Buccini, inviato del Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini, che ne è Vicedirettrice e Capo della redazione romana, e Paolo Ielo, Procuratore aggiunto di Roma già giovane membro a Milano del Pool di Borrelli che si occupò della vicenda. Buccini presenta il suo recente ‘Il tempo delle mani pulite 1992-1994’, edito da Laterza, sulla stagione di Tangentopoli e dintorni, appunto. Napoleromano in servizio a Milano ne fu diretto testimone e narratore. Sono tre quasi coetanei, la Sarzanini ha qualche anno in meno dei due. Hanno vissuto da poco più che ragazzi, la Sarzanini proprio da ragazza, quella stagione, come viene significativamente e nel profondo giustamente chiamata, di cui a inizio 2022 si festeggia il trentesimo compleanno. Oggi sono ‘ragazzi’ maturi, e su quel tempo e quei tempi, e su quelli successivi che ne sono in buona parte derivati, cercano di dare uno sguardo complessivo. Buccini spiega che «Mani pulite non è stata soltanto un’inchiesta che ha rivoluzionato la politica in Italia. E’ stata soprattutto una stagione di grandi illusioni: l’illusione della fine della corruzione e degli intrighi, l’illusione secondo cui i magistrati erano i vendicatori della società civile contro una politica marcia». Ielo, magistrato di grande riservatezza e linearità di comportamenti anche mediatici, la analizza. La Sarzanini, da sempre cronista giudiziaria sulla piazza romana iniziando dal Messaggero, dà il suo contributo anche per i risvolti capitolini e politici. Luogo austero e accogliente. Pubblico attento e partecipe. Comme d’habitude.

Quando… Passate da poco le 19, momento finale di confronto con i presenti. Da una spartana sedia sul fondo si alza un bel signore dal volto ampiamente coperto da mascherina. E dice che i magistrati sono una conventicola tutta legata e inciuciata, che si incontrano continuamente stretti come sono da rapporti conoscenze e forse oscuri progetti, si ritrovano abitualmente tra loro e nel loro Circolo, e altre lepidezze.
«Non so perché dica certe cose assolutamente infondate» replica stizzito Ielo, che continua «Io non so chi lei sia, anzi forse lo so…». L’autore di questo pezzo che è a tre metri di distanza dallo sconosciutobenconosciuto , incuriosito dalla strana frase si fa più attento e nonostante il giusto travisamento sanitario è chiaro. «Chicco Testa?». Fa un cenno di assenso. Ielo spiega di non frequentare né circoli né conventicole e neppure cene e Hotel Champagne (quest’ultima cosa non la dice, gliela attribuiamo noi ma ci sa che si è solo trattenuto, ché francamente far di ogni Palamara & Ferri un fascio, stando oltretutto dalla loro parte…). Un ulteriore scambio di battute in cui Ielo ribadisce più volte che «non esistono Circoli romani della magistratura» (vero) e Chicco Testa a mezza bocca, tanto che solo i vicinissimi lo sentono, replica quasi tra sé e sé «Ci saranno da qualche altra parte» che non è proprio il massimo dell’accuratezza logica e giornalistica. Infatti non risultano.

Ma l’episodio solo apparentemente marginale riporta ancora una volta all’attenzione , nostra e non solo, il poliedrico Enrico ‘Chicco’ Testa, fondatore di Legambiente, poi indirizzatosi su ben altre strade come abbiamo ora ora ricostruito ne ‘I volenterosi artefici del nucleare’ su L’Indro di giovedì 11 novembre 2021. Chicco nostro che con Enrico Mentana condivide il vezzeggiativo e non solo, è da tempo e ancor di più ora un fortissimo sostenitore del nucleare. E altro. Molto altro. Tra cui una certa visione, perfettamente conseguente di giustizia, magistrati & Co.. Questa sua ultima e non ultima uscita lo fa assai crescere nella considerazione di possibile candidato a Presidente della Repubblica Italiana ad inizio 2022. Dividendosi per ora i nostri favori con Federico Leonardo Lucia, come espresso in ‘Fedez for President’ su L’Indro di lunedì 15 novembre 2021. Peraltro Chicco nostro alle Presidenze è abituato, vedi ancora quanto abbiamo recentemente scritto, il che è già un bel must di curriculum.

Sarà evidente a chiunque (Chicco Testa in primis) che il non lieve ritratto precedente, e questo, sono in realtà un grido di dolore che sale da tanta parte dell’autore. Che di Chiccotesta1 è stato vero estimatore. Innovatore e quasi ‘rivoluzionario’ nel campo ambientale e non solo. E per quello l’intero Paese crediamo gli dovesse qualcosa. Poi, per chissà quali misteriose ragioni, Chiccotesta2 ha preso il sopravvento, prima in maniera più pacata ed episodica, poi senza ritegno. Una sorta di inquietante Mister Hyde che ha quasi definitivamente rimpiazzato il buon Dottor Jekill. Ciò che però è da apprezzare in Chicco Testa è che è sempre lui il proprio mandante: sia delle buone opere precedenti che delle cazzate odierne. Sull’onda di una convinzione profonda e straordinariamente anticipatrice creò, letteralmente creò, Legambiente nell’ambito dell’allora rilevantissima Arci, associazione culturalricreativa fortemente legata al Partito Comunista. Contribuendo in maniera decisiva ad innovare nell’ambito dell’ambientalismo e pure a scuotere quella benemerita ma sclerotica forza politica. Poi…

Un giorno, magari presto, ci spiegherà cosa è successo. E soprattutto se lo spiegherà. Intanto, in permanenza di Chiccotesta2, ‘Chicco for President’ pare essere una credibile prospettiva. Magari, visti i tempi che corrono, ancora uno sforzo con posizioni della stessa grana di quelle su energia e giustizia anche su immigrazione, differenze sessuali e reddito di cittadinanza potrebbero aiutarlo…

Presidente della Repubblica 2022, cronache della corsa /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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