mercoledì, Ottobre 27

Chi sono i nuovi Messia? Predicatori in buona fede o impostori? Jonas Bendiksen, fotografo di 'Magnum' è andato a cercarli. Ecco cosa racconta

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Negli ultimi tre anni, il fotografo della prestigiosa rivista ‘MagnumJonas Bendiksen, è andato alla ricerca di coloro che credono di essere l’incarnazione di Gesù, i cosiddettinuovi Messia‘. Le fotografie che ha scattato, insieme ad interviste e ad estratti che provengono dalle scritture cristiane, sono state raccolte nel libro The Last Testament pubblicato da Gost Books, una casa editrice indipendente che si occupa di libri dedicati al mondo delle arti.

Bendiksen ha iniziato a raccogliere il materiale fotografico nel 2014 ed ha incontrato, nel suo lungo viaggio in giro per il mondo, sette predicatori. Il tour prevedeva diverse tappe, Regno Unito, Russia, Brasile, Sudafrica, Zambia, Giappone e Filippine, e in ogni luogo in cui si fermava fotografava i ‘nuovi Messia’ nella loro vita quotidiana. Ognuno di essi ha mostrato delle proprie caratteristiche peculiari: alcuni hanno uno stuolo numeroso di fedeli, altri conducono una vita da emarginati ed hanno pochissimi seguaci.

Ma come mai Bendiksen ha scelto questo tema? Il fotografo è sempre stato affascinato dalla spiritualità: «Mi sono sempre chiesto cosa avrebbe detto Gesù sul nostro mondo contemporaneo e che cosa farebbe oggi il Figlio di Dio se fosse qui. Desidero incoraggiare la riflessione attraverso la narrazione di storie uniche e divertenti», scrive.

Come agiscono questi Messia? Il brasiliano Inri, ad esempio, si fa portare per le strade della città di Brasilia su uno scranno guidato dai suoi discepoli e vive stabilmente in una dimora protetta da un muro e da recinzioni elettriche. Il suo nome deriva dalle iniziali dell’iscrizione che Ponzio Pilato fece incidere sulla croce di Cristo ‘INRI’, acronimo che significa Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum’, ovvero Gesù Nazareno Re dei Giudei e la sua rivelazione, come Messia, avvenne nel 1979.

Bendiksen crede fermamente che le persone che ha intervistato e fotografato si sentano dei veri Messia e che siano stati scelti da Dio per diffondere il suo credo e per redimere l’umanità da tutti i suoi peccati. «Alcuni diffondono il loro messaggio utilizzando i social media, come Facebook e YouTube. Essi vanno in giro per il mondo ed agiscono in base alla loro convinzione. Dio gli ha parlato in qualche modo, qualunque cosa significhi, e stanno seguendo il suo esempio di Predicatore. Non ho avuto la sensazione che nessuna delle persone che ho conosciuto fosse un manipolatore», continua il fotografo.

Molti di loro diffondono il loro messaggio utilizzando, appunto, i social media, come Facebook Live e YouTube, perché sono consapevoli che la generazione più giovane non si siede a leggere le Sacre Scritture, così scelgono dei video musicali, che contengono canzoni pop interpretate da cantanti o band famose, come Britney Spears, The Eagles, e sovrappongono i loro testi all’originale. Poi, registrano un video musicale e lo caricano su YouTube. Questo è il sistema più immediato per far avvicinare i giovani alla fede.

La storia di questi Messia è stata, spesso, caratterizzata da abusi e da violenze, ma a loro non importa, perché ritengono che anche Gesù avesse subito le medesime ingiustizie ed era stato escluso dalla società in cui viveva. E invece di reagire cosa ha fatto? Stava in mezzo ai lebbrosi, alle prostitute e agli oppressi.

I principali detrattori sono gli stessi cristiani o i dirigenti delle chiese che credono che tutto questo sia una truffa a discapito dei veri credenti. Addirittura, in questo caso, non si parla neanche di miracoli « I miracoli erano una strategia di comunicazione utilizzata a quei tempi in cui nessuno sapeva leggere o scrivere. Non c’è bisogno di questo oggi perché abbiamo internet – tutti leggono e scrivono; puoi perseguire la verità in altri modi», ha dichiarato un Messia.

C’è chi si è scagliato contro questi improbabili Messia ed è stato Papa Francesco che ha dichiarato «c’è sempre chi specula sul bisogno umano di sicurezze». In un dossier curato dalla Redazione dei ‘Papaboys’, giovani che partecipano alle manifestazioni cattoliche nelle quali presenzia il Papa, intitolato ‘I Falsi Profeti‘, si fanno nomi e cognomi di coloro che si credono dei Messia e si critica aspramente il loro comportamento.
Al suo interno viene citato Inri, Vissarion, ex poliziotto russo diventato predicatore nel 1990 ed oggi a capo della Chiesa dell’Ultimo Testamento che conta un seguito di 15.000 fedeli, Giorgio Bongiovanni, un siciliano che dichiara di aver avuto una visione nel 1989 che gli ha lasciato le stimmate in fronte e così via.

Di nome ce n’è tantissimi e l’unica conclusione a cui giungono i Papaboys e che questi predicatori sono dei veri e propri impostori che si approfittano delle fragilità delle persone per manipolarle e truffarle.

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