mercoledì, Maggio 12

Chi è capace di 'disruptive innovation'? Francesco .2 Bergoglio e la sua rivoluzione. Peraltro anche il suo capo…

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Entriamo nello specifico della ‘disruptive innovation’, innovazione dirompente e perturbante, concetto che abbiamo proposto e analizzato ne il Contrappunto del 12 Agosto 2015 con ‘Le disruptive innovations di cui non siamo capaci’. Applicando questo concetto per comprendere dove e come, trasferendo l’analisi dal mercato al sistema politico, sociale, macroeconomico, avvengano realmente delle ‘disruptive innovation’.

 

Partendo dalla considerazione che sua caratteristica intrinseca è non solo il fatto che l’innovazione posta in essere sconvolga il settore, in maniera dirompente appunto, e gli altri contigui, e oltre. Da questo punto di vista la Bomba Atomica sganciata su Hiroshima, e poi su Nagasaki giusto per ‘fidelizzare il mercato’, fu certamente ‘disruptive innovation’ (in questo caso ‘dirompente’ va inteso anche, proprio, in senso etimologico), ché l’’oggetto’ proposto andava ben oltre il normale, per quanto assiduo, miglioramento di mercato. Non fu esattamente un bene, ma quanto a ‘innovation’ e ‘disruptive’… Oltre a questo l’innovazione deve essere ‘perturbante’, che è termine affascinante, sussumendo e contenendo anche un concetto immateriale, e proprio di psicanalisi ed analisi del profondo, di perturbante definizione. Così, giusto per mordersi la coda.

Nel panorama politico, sociale e macroeconomico mondiale, di ‘disruptive innovations’ volute, e governate, non ce ne sono tantissime. E certamente la più importante è quella posta in essere esattamente da due anni e cinque mesi, avendo iniziato proprio il 13 marzo 2013, da un argentino allora settantaseienne, Jorge Mario Bergoglio, sacerdote pampero, eletto quel giorno al Soglio di Pietro mutuando il nome d’arte dal nome d’arte di un altro innovatore radicale, Giovanni di Pietro Bernardone, detto Francesco.

 

Anche Riccardo Ruggeri (già dirigente Fiat di alto livello ed editore con Grantorino Libri) ha utilizzato la chiave della ‘disruptive innovation’ per l’interpretazione dell’operato di questo Francesco, nella sua rubrica ‘Il cameo‘ sul quotidiano economico ‘Italia Oggi‘ del 15 luglio 2015 (anzi, per dirla tutta, quel suo assolo è all’origine di tutto questo nostro analizzare e riflettere in materia).  La impiega per un’analisi del comportamento del Papa intitolata non concisamente ‘So che a molti scoccia ma scegliendo Bergoglio, lo Spirito Santo (aiutato, certo, da Benedetto XVI) ha scelto meglio della curia’. Spicca per originalità e consequenzialità di considerazioni.

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