sabato, Aprile 17

Che volto della Francia in risposta a attacchi di Parigi?

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Il commento dell’esperto corrispondente per gli affari  esteri di Channel 4 News. Per Jonathan Rugman la prima differenza evidente si può rilevare dal modo in cui la stampa francese ha risposto agli attentati. I titoli hanno chiaramente fatto riferimento ad una ‘carneficina’ da scene ‘horror’, accoppiando a questi termini la parola ‘guerra’. Al contrario gli attacchi alla rivista satirica Charlie Hebdo di gennaio scorso sono stati visti più come un attentato ai valori di libertà francesi. Così come ad oggi gli attacchi della scorsa notte sono stati visti molto di più come una dichiarazione di guerra alla Francia. Per quanto riguarda il punto di vista dell’opinione pubblica, nel caso degli attacchi di Parigi ha ricondotto le ragioni e le cause nell’intervento aereo francese in Siria ed Iraq contro lo Stato Islamico, per Charlie Hebdo, invece, le sensazioni sono molto diverse. La gente guarda stupita di fronte a questi attacchi, passando da una fase di isteria alla psicosi del terrore, tanto da sembrare completamente scioccata. Per Jonathan Rugman è ancora presto per parlare di fase di ‘rabbia’. Eppure, dice, non vi è alcun dubbio, che la rabbia seguirà, e si potrà vedere come la Francia risponderà a questa terribile attentato. Un primo segnale, o dimostrazione di forza in questo senso è stata data con quella definita da ‘France 24’: una pioggia di fuoco su Raqqa, la ‘capitale’ dello Stato islamico in Siria. A riferirlo a serata inoltrata, ore italiane, questa domenica, gli attivisti anti-Isis nella città. Si parla di almeno 30 raid aerei, che si sono intensificati nella stessa serata. La Francia ha confermato l’attacco attraverso il ministero della Difesa, condotto attraverso un massiccio bombardamento dei suoi jet su Raqqa.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘News Paris attacks’)

 

 

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