giovedì, Maggio 13

Che fotografo era Cy Twombly?

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Che differenza vi è rispetto ai fotografi di quel periodo in tutti i campi di studio e come modalità di lavoro?

La fotografia era per Twombly una cosa privata, tanto che le sue foto non sono state esposte fino al 1993, data cui risale il primo catalogo delle sue foto. Twombly comincia a fare fotografia negli ’50 e il gesto fotografico fa parte della sua quotidianità e del suo modo di essere artista. Il mezzo è importante sia come supporto al suo lavoro, nel senso che utilizzava l’obiettivo per catturare emozioni, sensazioni, momenti fuggevoli, etc. Ma l’importante è sottolineare che la fotografia di Twombly è da concepire come opera d’arte in sé, non come aspetto accessorio alla sua ricerca pittorica. Gli scatti non sono documenti, offrono sensazioni.

 

Twombly fu residente all’American Academy? Quale fu il rapporto che ebbe con tale sede e gli artisti e intellettuali ivi presenti e che influssi ne subì per le sue opere? Ce ne può parlare?

No, Twombly non è stato residente. Con questa mostra, l’American Academy in Rome celebra una relazione di lunga data con l’artista Cy Twombly e la sua arte. Residente a Roma dal 1957, Twombly è, infatti, stato Visiting Artist nel 1980 ed ha partecipato al Consiglio di Amministrazione. Nel 2006 è stato premiato con la medaglia McKim, riconoscimento dedicato al fondatore dell’American Academy in Rome Charles Follen McKim, di cui porta il nome, con il quale l’Accademia ogni anno insignisce coloro che con il proprio lavoro e la propria vita creativa ed intellettuale si sono maggiormente distinti nelle arti, nella ricerca, nella cultura. Twombly ha inoltre progettato un nuovo design per la medaglia. L’Italian Affilated Fellowship, una opportunità di tre mesi di vivere, lavorare, studiare, costruire un progetto presso l’American Academy in Rome, riservata ad artisti, creativi e studiosi italiani, è stata dedicata a Cy Twombly. Cy Twombly, Photographer non è la prima mostra dedicata dall’American Academy in Rome all’artista americano. Nel 1998, infatti, accompagnata da un testo di Giorgio Agamben si è tenuta Cy Twombly. 8 Sculptures. Twombly essendo un artista molto curioso e un intellettuale senza pregiudizi amava molto la libertà di pensiero che da sempre si respira la comunità dell’American Academy.

 

Che connessione esiste tra ‘Fotografia, Festival Internazionale di Roma’ e la riconferma del desiderio dell’Accademia di interessare al dialogo continuo e costruttivo con le istituzioni e gli operatori culturali italiani e della città di Roma?

Questa mostra in concomitanza con il festival fa parte di una serie di collaborazioni con istituzioni in Italia tra cui la Casa delle Letterature, il Museo MAXXI di Roma, L’Università La Sapienza, L’Ordine degli Architetti di Roma, che fa sì che l’American Academy in Rome crei un laboratorio creativo e intellettuale aperto a tutti.

 

Che tipo di fotografia fa Twomby e quale visione di Roma propone nelle sue fotografie?

La fotografia di Twombly va oltre dai confini dell’Italia. Ci sono foto della mostra prese, ad esempio in Marocco oppure a Lexington, in Virginia e negli ultimi mesi della vita dell’autore nei Caraibi. Ma la visione di Roma nelle sue fotografie è coerente alla città al suo interesse nella nel mediterraneo, che ritorna nei suoi paesaggi a Bassano Teverina, nelle marine di Gaeta, nelle nature morte, nei frammenti di sculture. La fotografia di Twombly si realizza anche nei ritratti e nella ripresa di opere sue e anche di altri artisti. Tutte le sue fotografie sono in qualche modo in dialogo spiritoso con le opere di alcuni fotografi del passato, come Henry Fox-Talbot, o Julia Margaret Cameron. Roma è solo uno dei tanti luoghi che appare nelle sue foto.

 

Di che tratta la conversazione tra Peter Miller e Sally Mann sulle più acclamate fotografe d’America e amica di Twombly, tratte dal suo bestseller, il memoir Hold Still (Maggio 2015), definito dal New York Times ‘an instant classic’?

Nel corso della nostra conversazione, Sally ed io parleremo delle sue foto. Sally nasce a Lexington come Twombly, dove ancora vive. La loro amicizia, le affinità tra le loro fotografie e i progetti artistici in generale sarà al centro del talk. Leggerà inoltre dei brani tratti dal suo memoir Hold Still definito dal New York Times “an instant classic”. Nel reading, Mann esplora la sua relazione con Twombly e il loro amore condiviso per l’America meridoniale e i paesaggi della loro città natale, Lexington, in Virginia.

 

Perché tale libro viene definito dal New York Times ‘an instant classic’?

Hold Still ha unito testo ed immagini in modo innovativo ed è stato nominato per il National Book Award un riconoscimento molto importante. In questo testo, Sally Mann affronta le tematiche tipiche della letteratura in modo personale, onesto e sincero, utilizzando la storia della sua famiglia come “trama” e i legami con il sud degli Stati Uniti per esplorare i temi tipici di grandi romanzi della storia della letteratura, scritti da autori come William Faulkner e Harper Lee.

 

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