domenica, Settembre 26

Charamsa scrive a Papa Francesco: 'Gay perseguitati' Vaticano come «irresponsabile» e parla di un’indebita «pressione sul Sinodo»

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Una vera e propria «persecuzione» dei gay nella Chiesa cattolica, che rende la loro vita «un inferno». Questa la dura accusa inviata in una lettera a Papa Francesco da Krzysztof Charamsa, il teologo della Congregazione per la Dottrina della Fede, sospeso dal sacerdozio dopo il coming out sulla sua omosessualità e l’annuncio di avere un compagno. Il teologo nella missiva bolla il Vaticano come «irresponsabile» e parla di un’indebita «pressione sul Sinodo». Scrive di una persecuzione dei gay nella Chiesa cattolica e di aver deciso «dopo un lungo periodo di discernimento e preghiera» di «denunciare pubblicamente la violenza della Chiesa nei confronti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersex». Tutto perché non riesce più a sopportare «l’odio omofobico della Chiesa, l’esclusione, la marginalizzazione e stigmatizzazione delle persone come me», accusando come i diritti umani delle persone lgbt siano negati dalla Chiesa.

(video tratto dal canale Youtube della Reuters)

 

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