sabato, Aprile 17

Cessa la tregua in Siria: si sfiora il disastro umanitario Ennesimo bombardamento ad Aleppo, dove un ospedale gestito da Medici senza frontiere è stato distrutto

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Aleppo ancora devastata dai bombardamenti. Questa volta, nel mirino è finito un ospedale gestito da Medici senza frontiere, l’al-Quds, nel quartiere di Sukkari, dove sono state colpite anche parecchie abitazioni. Al momento il bilancio delle vittime è di 30 morti, tra cui l’ultimo pediatra in esercizio sulla zona. L’ospedale era il principale centro pediatrico dell’area.

Negli ultimi sei giorni, secondo l’Ondus (Osservatorio Siriano per i Diritti Umani), i bombardamenti in Siria, hanno contato circa 200 vittime tra i civili. I quartieri più colpiti sono quelli fuori dal controllo governativo, nella parte est della città. L’ong internazionale, che donava forniture mediche all’ospedale dal 2012, ha dichiarato: «C’e’ solo una strada per entrare e uscire dalle aree non controllate dal governo. Se anche questa venisse interrotta, Aleppo si troverebbe sotto assedio».

A questo punto, la tregua, in vigore dal 27 febbraio, è ormai in grave pericolo e l’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, ha invitato Stati Uniti e Russia a cooperare prima che la situazione diventi irrimediabile: «Lancio un appello a Stati Uniti e Russia per un’iniziativa urgente e ad alti livelli. Credo sia urgente la convocazione di un nuovo giro di colloqui nel mese di maggio, ma è ancora più urgente che la cessazione delle ostilità torni davvero al livello precedente affinché il popolo siriano consideri sostanziali le trattative». Non è chiaro se il negoziato ripartirà o se è saltato definitivamente; è chiaro, però, che Aleppo è sull’«orlo di un disastro umanitario», come ha dichiarato la Croce Rossa Internazionale.

 

(Video tratto dal canale Youtube: Euronews)

 

 

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