lunedì, Aprile 12

Cesare Battisti: revocati gli arresti Il collegio della sesta corte dell'Stj ha accolto all'unanimità la tesi della difesa per cui le misure precauzionali sono state emanate in modo generico

0

Ieri, il Supremo tribunale di giustizia (Stj) del Brasile ha deciso di revocare gli arresti che erano stati stabiliti dalla giustizia federale contro l’ex terrorista rosso Cesare Battisti. Il 4 ottobre scorso Battisti era stato arrestato al confine con la Boliviaa Corumbá, dove, secondo la Polícia Rodoviária Federal (la Polizia federale brasiliana), a bordo di un taxi,  voleva scappare. Era stato formalmente fermato perché in possesso di una somma di denaro (6.000 dollari e 3.000 euro) superiore al massimo consentito per attraversare la frontiera, violando le regole sulla valuta.

Il collegio della sesta corte dell’Stj ha accolto all’unanimità la tesi della difesa per cui le misure precauzionali sono state emanate in modo generico e senza concreti elementi di accusa.

Prima in Francia, poi in Brasile, poi sarebbe stata la volta della Bolivia, ma per il momento in Brasile, Cesare Battisti, in Italia condannato a 4 ergastoli per altrettanto omicidi, tra il 1978 e il 1979, negli anni di piombo, e latitante da 36 anni, è stato arrestato , in Brasile, vicino al confine con la Bolivia. Il tribunale di Cananeia, la cittadina in cui risiede Battisti, aveva anche imposto il sequestro del passaporto per lui e la moglie Joice Lima, sposata nel 2015. A marzo il procuratore generale brasiliano aveva rimesso al presidente Michel Temer la decisione finale, che potrebbe cancellare quella di concedergli lo status di rifugiato politico presa da Lula nel 2010. 

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->