martedì, Settembre 21

Cecenia: le bravate di Kadyrov mostrano l'instabilità della Russia

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Mosca – Il leader della provincia russa della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha causato un putiferio con una serie di dichiarazioni indirizzate verso l’opposizione russa, mostrando tensioni crescenti nelle élite politiche del Cremlino. L’attacco di Kadyrov verso i leader liberali d’opposizione, che egli denuncia quali ‘nemici del popolo’, usando un linguaggio che ricorda le epurazioni staliniane, ha gelato la classe politica russa. La paura è salita quando è stato pubblicato un video di due leader russi di opposizione inquadrati attraverso il mirino di un fucile, sollecitando le autorità ad aprire un’indagine per minaccia di morte.

Le esagerazioni di Kadyrov non sembrano però delle bravate prive di contenuti dopo l’assassinio di Boris Nemtsov, ex vice primo ministro e grande critico del Presidente Vladimir Putin. Nemtsov è stato ucciso con un’arma da fuoco circa un anno fa mentre attraversava un ponte nei pressi del Cremlino. Molti degli uomini che sono stati arrestati con l’accusa di complicità sono ceceni, e il sospetto cecchino era un funzionario della sicurezza di Kadyrov.

Putin, a quanto si dice, si è molto adirato per l’omicidio di Nemtsov, in quanto ha attirato l’attenzione internazionale, ma è rimasto dalla parte dell’irriverente leader ceceno, lodandolo e onorandolo con una medaglia poco dopo l’omicidio.

 

LA SCELTA DI PUTIN

Putin vinse la presidenza per la prima volta nel 2000 dopo aver condotto la guerra in Cecenia che iniziò dopo che i ribelli ceceni lanciarono un’incursione armata nella provincia, e in seguito alle esplosioni di edifici pubblici a Mosca e in altre città, di cui vennero incolpati i militari.

La guerra, lanciata nell’autunno 1999, seguì il primo tentativo fallito da parte dei russi di reprimere la rivolta separatista nel 1994-1996. Nel cercare di pacificare la regione, Putin nominò il padre di Kadyrov, Akhmad Kadyrov, rappresentante di uno dei clan locali più influenti, come leader ceceno. Kadyrov senior continuò ad opporsi alla resistenza militare, la quale lanciava incursioni regolari partendo dai nascondigli sulle montagne. Fu ucciso da una bomba piazzata dai ribelli nell’arena sportiva principale di Grozny, capitale della Cecenia.

Putin incontrò immediatamente il giovane Kadyrov, che aveva solo 28 anni all’epoca, e lo designò quale successore del padre. In un primo momento lo nominò vice primo ministro della regione a causa della legge che impedisce a una persona sotto i 30 anni di diventare leader. Kadyrov ottenne la carica una volta raggiunta l’età richiesta. Fin dall’inizio, la protezione politica paterna diede al giovane leader ceceno uno status speciale, se paragonato a tutti gli altri governatori provinciali.

 

BALUARDO DI STABILITA’

Secondo Putin, la stabilizzazione della Cecenia è stato il maggior successo del suo periodo al governo, che ha avuto nel giovane leader ceceno l’elemento essenziale per mantenere la regione sotto un forte controllo.

Il Cremlino ha finanziato il grande sforzo di riedificazione, che ha permesso in breve tempo di ricostruire la capitale cecena devastata dalla guerra in una scintillante città impreziosita dalla più grande moschea europea e da altri grandi palazzi. Oltre alla generosa donazione, Putin ha anche dato a Kadyrov carta bianca per governare la regione come fosse un suo personale feudo. Il robusto e rosso di capelli Kadyrov, che ha combattuto le truppe russe durante la prima campagna cecena quando era ancora ragazzo, ha costruito uno spietato corpo di sicurezza da ex ribelli come lui per sradicare gli ultimi militanti rimasti. Conosciuti per la loro brutalità, gli uomini di Kadyrov hanno usato arresti extragiudiziali, torture e omicidi per schiacciare ogni resistenza al suo governo.

Allo stesso tempo, Kadyrov dipinge sé stesso come un devoto credente, imponendo rigide regole islamiche, incluso il velo obbligatorio per le donne. In aperto contrasto con la legge russa che proibisce la poligamia, Kadyrov ha tranquillamente permesso agli uomini locali di avere più mogli, in linea con la tradizione islamica. Mentre le agenzie militari ed esecutive russe hanno mantenuto la loro presenza in Cecenia, non possono muovere un dito senza l’approvazione di Kadyrov. Il Cremlino ha chiuso un occhio su tutto questo, dal canto suo Kadyrov ha giurato fedeltà incondizionata a Putin.

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