sabato, Dicembre 4

Cattolici in Cina: che cos’è l’Associazione Patriottica? Focus sulla comunità cattolica ufficialmente riconosciuta dal Governo cinese

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I cattolici cinesi attendono con trepidazione i risultati delle trattative diplomatiche fra il Governo cinese e il Vaticano, che dovrebbero portare a un accordo che, mai come ora, sembra prossimo alla conclusione. Quali sono i reali contenuti dell’accordo è difficile da dire, così come non si sa con precisione quando questo verrà ufficializzato. Tuttavia, l’accordo dovrebbe porre dei punti fermi e definitivi circa la nomina dei vescovi che, negli anni, entrambe le parti hanno provato ad avocarle a sé, e la riunificazione dei cattolici cinesi, nominalmente divisi in due comunità: una sotterranea e non riconosciuta e una ufficiale, patriottica.

Quest’ultima risponde direttamente al Governo cinese, pur essendo formalmente indipendente, ed è coordinata dall’Associazione Patriottica, un’organizzazione voluta da Pechino allo scopo di controllare direttamente la vita religiosa dei fedeli. Infatti, non vi sono ragioni religiose dietro la costituzione di questo genere di associazione (di cui esistono anche le versioni corrispondenti per le altre confessioni religiose riconosciute dal Governo cinese), ma unicamente di controllo politico: Pechino è sempre stata poco incline agli assembramenti e alle riunioni che non può avere sotto il proprio vigile controllo e l’Associazione Patriottica le è utile in questo senso.

La comunità patriottica è composta da fedeli, preti e vescovi che, professando la propria fede cattolica, accettano il controllo governativo, nonostante che questo possa configurarsi come una limitazione della libertà religiosa e individuale. L’accordo fra Cina e Vaticano, infatti, è contestato da molti come un passo indietro da parte della Chiesa cattolica, accusata di mettere il silenziatore sulla libertà di fede dei propri fedeli in favore di rapporti meno tesi con il gigante asiatico.

Tuttavia, il contesto religioso in cui si muovono i cattolici cinesi è più fluido di quanto noi potremmo essere portati a credere: molti fedeli partecipano alle celebrazioni di entrambe le comunità, officiate da sacerdoti che operano sia nella comunità patriottica, che in quella sotterranea.

Per capire meglio quali siano le caratteristiche della comunità ufficiale dei cattolici cinesi, abbiamo contattato Thomas Landy, sociologo, professore e direttore del ‘McFarland Center for Religion, Ethics and Culture’, presso il ‘College of the Holy Cross’ di Worcester, Massachussets.

 

Quanti fedeli ha la comunità ufficiale? Da chi è costituita la propria gerarchia?

Stime del numero di cattolici in Cina possono variare, ad oggi, da 6 a circa 12 milioni, dai circa 3 del 1949 (anno dell’avvento di Mao). Secondo i sondaggi più recenti, Governo cinese conta 5,7 milioni di cattolici, che costituiscono poco più della metà dei cristiani di fede cattolica presenti in Cina. Il protestantesimo si è diffuso notevolmente, ma, probabilmente, la crescita del cattolicesimo è stata fiaccata dalle difficili relazioni fra Stato e Vaticano, in particolare sui disaccordi sull’autorità. La comunità riconosciuta, ufficialmente chiamata ‘chiesa patriottica’, è governata da vescovi, molti dei quali nominati in accordo con Roma. Nel 1957, il Governo e alcuni leader della Chiesa Cattolica fondarono un’associazione nazionale indipendente, chiamata Associazione Patriottica Cattolica Cinese: si tratta di un organizzazione che monitora e mette in collegamento Chiesa e Stato. La Chiesa è ufficialmente governata da vescovi, che tuttavia rispondono direttamente al Governo, come, d’altronde, ogni cittadino cinese.

Quali sono i suoi rapporti con la comunità sotterranea? E quelli fra i fedeli?

L’atteggiamento dei laici nei confronti delle due comunità può variare molto a seconda della propria sensibilità. Alcuni covano del risentimento per la persecuzione contro i cristiani risalenti a tempi addirittura precedenti alla Rivoluzione Culturale e pensano che una vera Chiesa non possa mai dipendere dal Governo. Un numero ben più grande è invece sceso a compromessi con l’attuale situazione politica e chiede solo uno spazio per pregare, un modo per essere cattolici che amano il proprio Paese. Entrambi i gruppi hanno sofferto in passato e, a queste sofferenze, reagiscono in modo diverso. Nella realtà dei fatti, c’è molta più interazione fra le due comunità di quanto si possa credere, sia fra i fedeli, che fra il clero. Ed è importante sottolineare come le comunità ‘sotterranee’ non sono quasi mai davvero nascoste: si sa dove si svolgono i loro incontri. È così preferibile riferirsi a loro come comunità ‘non ufficiale’ o non registrata.

Come vivono la propria fede i membri della comunità ufficiale?

La comunità patriottica, che dovrebbe essere indipendente, ha applicato le riforme del Concilio Vaticano II solo negli anni ’90, introducendo la liturgia nella lingua locale. In genere, nei suoi tratti essenziali la liturgia è la stessa, sebbene tipicamente senza preghiere rivolte al Papa. Non è tuttavia raro vedere immagini di Papa Giovanni Paolo II o Papa Francesco in qualche chiesa della comunità patriottica. In una di queste, molto grande e probabilmente ricostruita con il sostegno finanziario del Vaticano, è stato posto una bellissima insegna sopra l’ingresso principale, che recita in cinese «Entra nella Porta della Misericordia», durante l’anno della Misericordia proclamato da Papa Francesco. Inoltre, la devozione mariana è particolarmente forte in entrambe le comunità. Può essere davvero difficile discernere quali siano le differenze fra l’una e l’altra. A Kunming, dove è in corso una disputa fra Vaticano e Governo circa la legittimità di un vescovo, la diocesi sta costruendo una nuova cattedrale che prova a sembrare più romana di quasi tutto ciò che c’è a Roma.

Quali sono le differenze fra il Vaticano e questa comunità?

Ci sono differenze evidenti sull’ordinamento dei vescovi: oggetto della disputa è sia chi ha il diritto di ordinare, sia chi può essere ordinato. Altre riguardano questioni terrene come la proprietà e la leadership, ma non sono a conoscenza di differenze riguardanti la pratica religiosa di tutti i giorni.

Può essere considerata una chiesa scismatica?

Il Vaticano non l’ha mai considerata scismatica. Le parrocchie cattoliche di Hong Kong (dove vige una legislazione diversa), per esempio, considerano validi i battesimi e i matrimoni celebrati dai sacerdoti della comunità patriottica.

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