lunedì, Settembre 27

Caterina Caselli, l'ultima "talents scout" La voce di 'Insieme a te non ci sto più' e la sua carriera da 'cercatrice di talenti'

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Chi non conosce Caterina Caselli? Per usare una frase fatta, oltre che scontata, una vita nella musica, una vita dedicata alla musica una bellissima carriera cinematografica, ma una unica grande inimitabile carriera come scopritrice di talenti o, come si dice oggi, talents scout, anzi l’ultima vera talents scout altro che le varie trasmissioni. E’ come un architetto capace di vedere la casa finita prima che inizino i lavori per la costruzione da sempre, lei sa.
Quanti discorsi ho sentito fare e quanti ne ho letti, quante domande mi hanno fatto su di lei, quante cose scrivono, ma la verità è una sola, che faccia piacere oppure no, direi che di solito è causa di invidie, e questa verità è che la Signora sa fare molto bene il suo mestiere, e vorrei sottolineare che “molto bene” è abbastanza riduttivo.

Lo scrive una persona che con Caterina ha avuto parecchio da ridire, ma negare la verità è stupido. Mi hanno chiesto chi era, e chi è tutt’ora Caterina per me, ed io continuo a rispondere: ‘Una mamma’ non me ne voglia Filippo (talento figlio di talento), ma per me è sempre stata questo mi hanno sempre chiesto di definirla con un aggettivo, ed io, con forza, ripeto ‘Una Signora, con la S maiuscola’.

Prendetemi pure in giro, ma l’atmosfera da me vissuta in Sugar era quella della famiglia, e, ne sono certa, è quello che tutti coloro passati da li hanno respirato.
So benissimo di attirarmi le ire di più di qualcuno, ma la verità è solo questa lo scrive la sottoscritta, ritenuta da molti quantomeno ‘strana’, ma lo scrivo con forza e determinazione. Io sono nata artisticamente con Caterina, ho scelto di andare da Caterina e lei ha creduto in me, e ve lo dico senza alcun tipo di interesse o convenienza visto che il mio percorso l’ho già fatto. Lei ha intuito, istinto, esperienza e capacità di valutazione al di fuori della norma queste alcune delle doti che ne hanno fatto un mito.

Certamente non esente da difetti, chi non ne ha, ma con una innata capacità di individuare talenti, chiedo scusa per la polemica, altro che talent show come già ho detto sopra.
Come ho detto in una intervista, che non so se mai metteranno in onda, per la sottoscritta dopo il distacco da lei c’è stato solo il buio e non certo per colpa sua, si capisce solo dopo averlo fatto ciò che si fa e sarei sciocca a non ammettere l’errore, ma quando si ha successo, concedetemelo, un po’ di ‘padreternite’ viene a tutti.

Potrei raccontare migliaia di aneddoti a supporto di quanto detto uno su tutti: Sanremo 1993, il mio debutto, io non volevo assolutamente andare sul palco con il vestito che avevano scelto e rimasi in canottiera nel corridoio dei camerini lei arrivò di corsa, mi vide e mi disse: ‘ma che fai??? Tieni la mia giacca’ ed io debuttai con la sua giacca come una mamma, mi fermo per non annoiare, ma quanti bei ricordi.
Penso proprio di non dover aggiungere altro, per me Caterina è stata, è e sarà questo.

 

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