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Elezioni in Brasile: previsioni e scintille Manca ormai pochissimo al voto in Brasile. Quali sono gli scenari che si prospettano? Ne parliamo con Gustavo Ribeiro
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“Indipendentemente da ciò che accadrà, il Brasile uscirà da queste elezioni come un Paese frammentato (come lo è già da alcuni anni)”. “Quasi la metà dell’elettorato metterà in dubbio la legittimità del sistema di voto del Brasile. Bolsonaro ha già messo in discussione la sicurezza del sistema, e i sostenitori del Partito dei lavoratori dicono che ‘un’elezione senza Lula è una frode’.

Brazil: no doubt. Bolsonaro is the one to beat Bolsonaro? He's the alternative to parties that have not defeated the PT. The word to Andre Pagliarini
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“The great strength of Bolsonaro is a valid alternative for all those who believe that the traditional conservative parties have not been able to defeat the PT.The political leaders have almost always neglected policies to improve long-term inequalities in favor of tough short-term measures against marginalized groups Bolsonaro is not innovating when it offers easy and brutal solutions to the problems of the nation, it is the violent response to a perceived loss of status”.

Brasile: nessun dubbio. E’ Bolsonaro quello da battere Bolsonaro? E’ lui l'alternativa ai partiti che non hanno sconfitto il PT. La parola ad Andre Pagliarini
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“La grande forza di Bolsonaro? Rappresenta una valida alternativa per tutti coloro che credono che i tradizionali partiti conservatori non siano stati in grado di sconfiggere il PT. I leader politici hanno quasi sempre trascurato le politiche per migliorare le disuguaglianze a lungo termine a favore di dure misure a breve termine contro i gruppi emarginati. Bolsonaro non sta innovando quando offre soluzioni facili e brutali ai problemi della Nazione. E’ la risposta violenta a una perdita percepita di status”.

Come l’America Latina può fare di più con molto meno Ecco il nuovo studio della Inter-American Development Bank sulla spesa pubblica in America Latina
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Proprio quella spesa inefficiente di cui parliamo sarebbe la causa del blocco della crescita latinoamericana; una ruota viziosa che ha prodotto una conclamata impossibilità nel fornire con successo i più importanti servizi pubblici come l’istruzione, la sanità e la sicurezza, ma anche investimenti adeguati da destinarsi, ad esempio, al miglioramento delle infrastrutture o al capitale umano.

Cile: il Piano Araucanía? Una strategia a vantaggio dei soliti Il presidente del Cile ha presentato il progetto che include proposte economiche e sociali per la regione. Ma gli indigeni si oppongono
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Il presidente del Cile ha presentato il progetto che include proposte economiche e sociali per la regione. Ma gli indigeni si oppongono. I benefici fiscali e il riconoscimento costituzionale per i mapuche sarebbero parte degli annunci. Ma gli oppositori si fanno già sentire. «Ciò che conta per loro è continuare a investire nel territorio».

L’energia dell’America Latina è in Messico La rivoluzione energetica in Messico tra petrolio e gas naturale. Ecco cosa sta accadendo
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Il chiaro vantaggio del Paese nella sua regione, però, non è privo di sfide. Prima fra tutte, la cronica mancanza di infrastrutture di stoccaggio del gas. Un problema non da poco, visto che, per adeguarsi e realizzare ciò che appare necessario, si dovranno investire circa 250 milioni di dollari. L’investimento andrebbe a completare un progetto già esistente che, una volta completato, trasformerebbe pozzi non redditizi in strutture di stoccaggio a regola d’arte. Ma non solo: il Messico dovrà apportare miglioramenti significativi al proprio sistema di trasporto del gas e ottimizzare la rete di distribuzione elettrica per integrare le energie rinnovabili.

Aumenta il tasso di omicidi: l’epidemia del Sud America colpisce anche il Costa Rica Il Governo di Carlos Quesada alle prese con una violenza in crescita: 302 gli omicidi registrati quest’anno
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Il Governo di Quesada, infatti, si è trovato dinanzi alla faticosa sfida di provare ad arrestare il peggioramento della violenza dei gruppi criminali del Costa Rica, gruppi che si affrontano da tempo in una sanguinosa lotta per un preciso e familiare motivo: il controllo dei mercati nazionali delle droghe.

L’imprenditoria mondiale del tabacco pronta a entrare in campo nel mondo della canapa La settimana della canapa nelle testate estere, dal 10 al 14 settembre
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Non solo le più grandi Case farmaceutiche sono direttamente interessate alla Cannabis medicale o per uso ricreativo, secondo quanto concedono i sistemi giuridico-legali dei singoli Stati nel Mondo, sono sul punto di investire sempre più grandi quantità di capitali in questa produzione specifica. Ora -nonostante ripetute smentite di facciata- anche Marchi di rilevanza mondiale come Marlboro e Philip Morris sono sul punto di investire nella coltivazione, nel trattamento e nella commercializzazione di Cannabis. L’alta redditività della coltura in un momento asfittico della produzione mondiale in Agricoltura è uno dei fattori vincenti del nuovo spiraglio aperto sul mercato del settore. E che si tratti di un settore del mercato e del mondo del lavoro di interessanti prospettive è dato anche dai numeri relativi ai compensi percepiti nella coltura, trattamento e commercializzazione della Cannabis. Gli USA sono un primo esempio e viene stilato un primo prospetto delle retribuzioni del settore, dai ruoli manageriali e dirigenziali fino a quelli di front office e customer care.

Crisi in Argentina: a preoccuparsi c’è anche il Brasile L’impatto della crisi argentina si estende altrove. Ecco la situazione in un Paese che teme un ritorno al passato
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Ed al di là del fatto che si possa parlare di effettivo tracollo e di ritorno al 2001, cosa certa è che la crisi in Argentina sta influendo su altri paesi, tra cui il Brasile. La forte svalutazione del peso sta, infatti, producendo una certa pressione sulle imprese che commerciano con l’Argentina, in particolare, per l’appunto, proprio le aziende brasiliane.

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