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Stati Uniti e sanzioni: uno strapotere destinato al declino? La spregiudicatezza statunitense suscita crescente malumori e reazioni
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Non è strano che uno Stato eserciti un’attività di controllo sulle imprese straniere operanti nel proprio territorio o decida di non avere relazioni economiche con altri Paesi per ragioni politiche, ma la situazione cambia radicalmente in presenza di una nazione che svolge attività di sorveglianza anche su imprese estere

Italia, Nuova Via della Seta: rischi o opportunità? Per capire quali siano i rischi e le opportunità economiche per l’Italia della Belt and Road abbiamo intervistato Renzo Cavalieri, Professore di Diritto dell'Asia Orientale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e Vice Presidente della Camera di Commercio italo-cinese
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“Da parte italiana il vantaggio è che non ci si aspetti un investimento di tipo finanziario. L’Italia deve dare due generi di disponibilità: una è politica, ovvero accogliere questi investimenti. L’altra riguarda una disponibilità dimensionale”

Il mondo della canapa negli Stati Uniti: eppur si muove? Il mercato della canapa negli Stati Uniti tra opportunità e problematiche. Ne abbiamo parlato con Erica Mc Bride della National Hemp Association
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Il valore di tutti i prodotti di canapa venduti negli Stati Uniti lo scorso anno è di almeno 688 milioni di dollari. Ed il mercato crescerà ancora. Da tutto ciò, ne dovremmo dedurre, quindi, che la canapa sembra essere una risorsa sottoutilizzata dall’America. Perché? Il problema sembra essere legato a due fattori collegati tra loro: la legge e la percezione che si ha della pianta

USA: la Cina apre sulle importazioni dallo stato occidentale La Cina afferma che importerà diversi prodotti degli USA
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Gli accordi commerciali tra USA e Cina continuano a loro modo e la Cina afferma che importerà prodotti dagli Stati Uniti. I toni trionfanti provenienti dalla Casa Bianca durante il fine settimana sono un «salvavita», dicono gli esperti. Chi è nel settore del commercio, sostiene che la domanda cinese di prodotti statunitensi non aumenterà, però, sufficientemente. In altre parole, non verrebbero aumentati significativamente i suoi acquisti di beni americani.

Stati Uniti: la canapa non è marijuana. Ed il mercato decolla… forse Un’industria che vale milioni di dollari. Una normativa che tarpa le ali. Tutti i perché della produzione di canapa negli Stati Uniti
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Negli Stati Uniti aperta la strada alla legalizzazione della canapa industriale. Ad oggi, la canapa è usata negli alimenti, nel tessile, nei prodotti di carta, come materiale da costruzione, come carburante, ma anche per fornire sollievo per una lunga lista di malattie. Un mercato dalle potenzialità enormi e la nuova probabile svolta con l’Hemp Farming Act del 2018.

Filippine e Kuwait ai ferri corti Motivo del contendere le lesioni dei diritti umani e dei lavoratori filippini che lavorano nello Stato del Golfo. Il Presidente filippino Duterte interrompe le relazioni diplomatiche tra i due Paesi
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l Presidente filippino Rodrigo Duterte, dopo un recente orribile caso di cronaca nera relativo ad una domestica filippina uccisa in Kuwait il cui cadavere è stato trovato in un frigorifero, rompe gli indugi, interrompe le relazioni diplomatiche col Kuwait, lo accusa di ledere i diritti umani e dei lavoratori di origine filippina ed invita questi ultimi a tornare a casa oppure a cercarsi un lavoro in Nazioni “amiche” come recentemente è diventata la Cina

USA: e si passa dal tabacco alla coltivazione della canapa In Kentucky si passa alla coltivazione della canapa. E ci sono diversi buoni motivi
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Nel 2017, 198 coltivatori del Kentucky hanno piantato il più alto numero di acri di canapa su oltre 3.271 ettari. La superficie di piantagione del 2017 è salita da 2.350 acri nel 2016, 922 acri nel 2015 e 33 acri nel 2014. L’obiettivo del Kentucky, quindi, sarà proprio continuare in questa direzione e diventare l’epicentro della produzione della canapa industriale negli Stati Uniti.

Bolloré: resterà monopolista nelle ex colonie africane con l’ ok dell’Eliseo Giustizia a parte: il Gruppo rimarrà in auge fin quando durerà il dominio coloniale della FranceAfrique
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La multinazionale francese “Grouppe Bolloré”, fondata nel 1822 e specializzata in Trasporti e Logistica portuale e aeroportuale, è il simbolo per eccellenza dell’Imperialismo economico francese assieme alla multinazionale dell’energia atomica AREVA. In Africa controlla i principali porti commerciali in Guinea Conakry, Togo, Camerun, Gabon, influenzando la vita economica di questi Paesi africani francofoni che di fatto hanno ottenuto negli anni Sessanta una indipendenza formale ma strettamente controllati dalla Cellula Africana dell’Eliseo, nota come FranceAfrique.
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