mercoledì, dicembre 19

Catalogna: riuscirà Puigdemont a riprendere la guida della Generalitad? Per non rischiare l' arresto, potrebbe delegare un altro deputato a leggere il suo discorso e poi farsi votare oppure leggere lui stesso il discorso, ma in videoconferenza dall' estero.

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Secondo le ultime notizie, il presidente catalano uscente Carles Puigdemont che è in esilio a Bruxelles starebbe valutando di presentarsi ‘non fisicamente’  all’investitura davanti al parlamento di Barcellona. In questo modo eviterebbe il ritorno in Spagna dove rischia di essere arrestato. Il governo di Madrid ha già annunciato, tramite il  portavoce Inigo Mendez de Vigo, che, qualora fosse dato seguito a quanto ventilato, presenterebbe un immediato ricorso alla Corte Costituzionale di Madrid. Ricorso, peraltro, che era già stato minacciato ieri dal coordinatore del partito Popolare, Fernando Martinez Maillo.

Tenendo conto del fatto che il fronte indipendentista gode di una maggioranza assoluta (70 seggi su 135) nel Parlamento di Barcellona, l’ investitura telematica o “per delega” (cioè, che un deputato legge il suo discorso mentre si trova a Bruxelles) è già stata oggetto di un rapporto di tre pagine del servizio giuridico del governo di Madrid.

In attesa della prima riunione del nuovo parlamento catalano prevista per la prossima settimana, a confermare Carles Puigdemont alla guida della Generalitad, nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, come sostenuto dal portavoce dell’ex presidente catalano,  Joan Maria Pique’, i due principali secessionisti catalani, Junts per Catalunya e Esquerra Republicana de Catalunya (Erc). Accordo non scontato date le divergenze emerse dopo le elezioni del 21 dicembre: infatti, Erc avrebbe voluto candidare il suo leader Oriol Junqueras, attualmente agli arresti. Le sue perplessità restano riguardo ad una investitura senza la presenza fisica.

«Il mio impegno e’ intatto e lavorera’ per difendere la legittimita’ delle nostre istituzioni. Tornero’ con la piena legittimita’ in Catalogna come presidente scelto dal parlamento catalano» ha scritto Puigdemont in un tweet. Tuttavia, rileva El Mundo, lo stesso Oriol Junqueras, sembra mettere in dubbio la possibilità di esercitare il proprio mandato da vicepresidente a distanza. Il leader, che si trova in carcere a Madrid, ha chiesto oggi il trasferimento in un istituto penitenziario catalano e la possibilità di partecipare, in quanto deputato, alla seduta inaugurale del nuovo parlamento e a quella in cui sarà eletto il capo del governo locale.

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