giovedì, Gennaio 27

Caso MH17, arriva il veto della Russia

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LA LENTA INDAGINE OLANDESE

L’indagine in corso da parte del Dutch Safety Board punta solo a determinare la causa dell’incidente, non a trovare i colpevoli. È atteso un verbale preliminare per ottobre, che sarà probabilmente ricco di dettagli tecnici.

Una versione provvisoria di questo verbale è stata consegnata all’inizio dell’estate ai rappresentanti di Malesia, Ucraina, Stati Uniti, Russia, Inghilterra, Australia e Olanda per eventuali commenti e suggerimenti di revisione.

L’agenzia dell’aviazione russa ha trasmesso all’Olanda delle lamentele riguardanti sia i dati tecnici che i ragionamenti presenti nel verbale, senza tuttavia fornire nessun dettaglio specifico.

 

I TIMORI RUSSI

Il Cremlino è chiaramente preoccupato che la commissione internazionale, se dovesse essere creata, potrebbe venire utilizzata dagli Stati Uniti per stigmatizzare e isolare politicamente la Russia.

Anche se questa commissione dovesse provare che i ribelli hanno abbattuto l’aereo per errore, confondendolo per un aereo militare ucraino, questo continuo supporto russo ai ribelli significa comunque un’assunzione parziale di colpa.

L’indagine punterà probabilmente ad accusare l’autorità russa che rivestiva la massima carica nella leadership dei ribelli ucraini all’epoca del disastro del MH17: Igor Strelkov, un ex ufficiale della FSB (l’agenzia che ha sostituito il KGB) e capo militare dei ribelli ai tempi di Alexander Borodai, il primo ministro dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Doneck.

Se la commissione dovesse accusare l’ufficiale di essere coinvolto nel disastro, Mosca dovrebbe affrontare la richiesta di consegnarlo alla commissione stessa, cosa molto improbabile. Ma il rifiuto di obbedire alla commissione potrebbe far si che la Russia venga accusata di voler ostacolare la giustizia.

Paradossalmente, un recente sondaggio del centro indipendente di ricerca Levada ha riportato che solo il 19% dei russi si oppone alla creazione di una commissione mentre i restanti vorrebbero che si procedesse. L’ovvia ragione a ciò è che la maggioranza degli intervistati crede che l’aereo sia stato abbattuto dagli ucraini o addirittura dalle forze americane – opinione ventilata dalla televisione di stato russa – e vorrebbe che i colpevoli fossero puniti.

Se da un lato, con questo veto al Consiglio di sicurezza ONU, la Russia cerca di proteggere sé stessa, questa mossa ha sicuramente un rovescio della medaglia: rifiutare una commissione investigativa potrebbe rinforzare la percezione internazionale che la Russia sia proprio colpevole della tragedia.

Traduzione di Manuel Marini

 

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