venerdì, Maggio 14

Casaleggio tra le stelle Il ‘genio pragmatico’ che ha mutato la politica, e adesso cambia postazione

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Ora che ci ha momentaneamente salutato è partito il diluvio di parole e ricostruzioni su Gianroberto Casaleggio, la sua vita e le sue ‘invenzioni’. A partire dalla più clamorosa di tutte, l’incredibile ‘Movimento Cinque Stelle’ creato insieme a Beppe Grillo. ‘Incredibile’ non perché manchi di credibilità, anzi, ma perché dare struttura ed un simile appeal, praticamente a mani nude e vuote di denaro, ad una organizzazione di cittadini totalmente nuova e svincolata da precedenti forze politiche ha letteralmente del ‘non credibile’ a meno che non lo si realizzi e veda. Come in effetti è successo. Adesso, e momentaneamente, anche i detrattori ne riprendono commossi i tratti più positivi. «Era pur grande, era pur buono» come ne ‘La quercia caduta’ di Pascoli la gente dice. Adesso, mentre prima ne abbiamo sentite e lette di ogni genere.

E allora noi ne parliamo a partire da quanto abbiamo già scritto quando di Casaleggio ci siamo occupati specificamente su l’Indro in ‘Fenomenologia di Gianroberto Casaleggio’ del 25 novembre 2015 e ‘L’Italia futura secondo Casaleggio’ del 22 dicembre 2015. Quei pezzi avevano sommari che oggi possono ben servire per provare a descrivere ‘Chi è l’uomo che ha trasformato Beppe Grillo in Beppe Grillo. Ed a cui l’Italia deve qualcosa’ e come immaginava il nostro Paese ‘E la vita, l’Universo e tutto quanto…’. Lo abbiamo fatto anche con altre riflessioni più incidentali le tante volte che ci siamo occupati di Grillo e dei Cinque Stelle, individuando molto di lui e di una ‘visionarietà’ che ha scatenato la propria forza proprio dall’incrocio con la tenace passione politica dell’attore genovese, facendo finalmente esplodere quanto Grillo testardamente ed in modi diversi cercava di fare da tempo per incidere sulla realtà italiana. Dario Fo ce ne ricorda «cultura, conoscenza straordinaria, modestia, umiltà difficile da trovare nell’ambiente della politica comune e generosità nel modo di comportarsi» cogliendone parte dell’essenza. E Casaleggio stesso in una propria lettera al ‘Corriere della Sera’ riproposta con evidenza dai suoi amici si rappresentava come «un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive».

Era nato a Milano il 15 Agosto 1954, creatore, proprietario e Presidente della Casaleggio Associati Srl, società informatica ed editoriale con particolare competenza sulle ‘strategie di Rete’. Fondatore, assieme a Grillo, del M5S, iniziando dalla cura del Blog.
Prima la collaborazione con importanti aziende italiane ed internazionali, da Telecom Italia a IBM, passando per JP Morgan Chase, Hewlett Packard, Philip Morris. Arriva a Grillo attraverso l’intenso rapporto con Antonio Di Pietro e la sua Italia dei Valori, di cui pure aveva curato il Blog sino al 2010. La fondazione del Movimento avviene, per sua stessa dichiarazione, il 4 Ottobre 2009 per onorare San Francesco d’Assisi di cui quel giorno viene celebrata la memoria in tutta la Chiesa Cattolica.
Autore di numerose teorie, alcune bizzarre, altre ardite ma profetiche, il suo ‘prendersi’ con il non facile Grillo è riuscito a dare impianto teorico e strumento pratico ad un pensiero ‘lungo’ come quello dell’attore genovese che da anni, in modi diversi e con diversi, tenaci, tentativi, cercava la strada per influire sulla realtà del nostro Paese. E’ grazie a lui per l’appunto che Beppe Grillo è divenuto Beppe Grillo, che un embrione di forza politica è divenuto lo strutturato Movimento Cinque Stelle che conosciamo.
E’ grazie soprattutto a lui se un gruppo di ragazzi senza potere ha conquistato la maggioranza relativa alla Camera dei Deputati alle Elezioni del 2013. E’ grazie a lui, non solo ma molto, se l’Italia ha un po’ più, forse molto più, di democrazia. Anche se pagata a volte, e ripetutamente, con un meno di democrazia interna al Movimento ed alle sue espressioni elettorali. Comunque i cappellini che portava a protezione delle conseguenze dell’edema cerebrale dell’8 Aprile 2014 coprivano una rara testa pensante. Eccentrica magari, ma ragionare al di fuori del ‘cerchio’ predeterminato è grande, e rara, qualità incarnata nella sua ’eutopia’ spinta sino a mirabolanti scenari futuribili. Le sue tesi erano spesso discutibili, ma proprio in senso etimologico, vale a dire che valeva la pena discuterne e dedicarvi attenzione. Molta, molta attenzione.

Il ‘personaggio Casaleggio’ ricordava, anche nella sua bizzarra fisicità, ‘Il piccolo principe’ forse pure per quel richiamo alle stelle che lui ed il suo amico comico avevano voluto nel nome della loro creatura politica. Magari non solo come riferimento ai cinque ‘piloni’ da affrontare (acqua, ambiente, trasporti, sviluppo, energia) ed alla qualità della vita. Tra gli abitanti degli asteroidi visitati dal protagonista di Antoine de Saint-Exupéry c’era anche un affarista che passava i giorni a contare le stelle, credendo fossero sue. Scandalizzato dall’egoismo degli uomini quel piccolo principe voleva rendere le stelle nuovamente di tutti. Forse anche questo, un ‘genio pragmatico’ che ha mutato la politica, e non solo la nostra. Se ne è andato prima di poter vedere l’Italia nuova rimodellata dalla leva suo Movimento e quel mondo dei prossimi decenni da lui già stravagantemente delineato. O magari cinque stelle erano ormai divenute troppo poche per lui ed ha solo deciso di spostare tra le altre il suo archimedeico fulcro di leva

 

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