mercoledì, Settembre 22

Carta della distribuzione delle forze combattenti in Siria – 1

0
1 2


L’ISIS

L’ISIS è la forza più grande e più estesa per diffusione e controllo sulle regioni della Siria, poiché attualmente domina su un’area compresa tra il 35 e il 45% della superficie della Siria, in seguito alle perdite che ha subito contro le forze curde in diverse regioni. Il dominio dell’ISIS si concentra nella parte settentrionale e orientale de Paese, in cui si estende dall’inizio del 2014 (l’organizzazione terrorista assume completamente il controllo del governatorato di Raqqa e della sua capitale Raqqa dal settembre del 2013) .L’ISIS controlla anche la maggior parte del governatorato di Deir el-Zor, la città di Palmira nel governatorato di Homs e Dabiq (a nord di Aleppo) e alcune regioni nelle campagne orientali di Aleppo. Le regioni controllate dall’ISIS si distinguono in quanto zone aperte, scoperte e desertiche.

L’organizzazione combatte ancora su numerosi assi nella parte orientale di Deir el-Zor e di Homs, nel nord del paese verso Mare‘, a nord di Aleppo, oltre che nel nord di al-Hasaka e nella parte nord-orientale di Hama. L’ISIS controlla anche Al-Hajar al-Aswad nel Rif di Damasco e parti del villaggio di Yalda, tra le due opposte influenze dell’ISIS e della fazione Jaysh al-Islam. L’organizzazione controlla anche il campo di Yarmouk a sud di Damasco, dopo il ritiro del Fronte al-Nusra.

L’ISIS tenta di avanzare sugli assi a est di Homs e a est di Hama verso la regione di Salamiyya, che è considerata uno dei punti strategici più importanti per quanto riguarda il regime del presidente siriano Bashar al-Assad, essendo l’unica linea di approvvigionamento per le sue forze da Homs alla zona della campagna occidentale di Aleppo sulla strada Khanasser-Ithriyah, ma l’esercito siriano è riuscito ad assicurarsi il controllo di questa strada nelle scorse settimane.

Nonostante i colpi dell’alleanza internazionale abbiano frantumato in larga misura il movimento ISIS, l’organizzazione è ancora in grado di addentrarsi negli svariati campi di battaglia lanciando una serie di attacchi contemporanei alle sedi delle forze governative e dei suoi oppositori in egual misura ad al-Hasaka e nella campagna di Aleppo, e combatte con l’Esercito Siriano Libero, il Fronte al-Nusra e Jabhat al-Shamiya a Mare‘, a nord di Aleppo, oltre espandersi verso il Qalamun nel nord del Rif di Damasco.

Gli oppositori affermano che il segreto del successo dell’espansione dell’ISIS è il risultato dei giuramenti di fedeltà che ha comprato col denaro da combattenti radicali un tempo suoi nemici e dell’aver costretto altri militanti a unirsi all’organizzazione in cambio del congelamento degli ordini di uccisione emessi contro di loro. Ciò è emerso su un’ampia zona di Deir el-Zor, come nel Qalamun, dove le stime indicano un aumento del numero di combattenti dell’ISIS da 300 nel mese di agosto 2014 nel campo di battaglia libanese di ‘Arsal, al confine con la Siria, a mille combattenti alla fine del mese di dicembre 2014.

 

Kobane – Ayn al-Arab

I combattenti delle Unità di Protezione del Popolo curde di Kobane hanno ripreso il controllo della città curda di Ayn al-Arab (Kobane) al confine con la Turchia, nelle campagne orientali di Aleppo, nel mese di gennaio 2015, dopo che l’ISIS ne ha occupato alcune zone e l’ha posta sotto assedio nel tentativo di farla cadere. In seguito, i combattenti curdi sono riusciti a controllare la città di Tel Abiad (nelle campagne di Raqqa), che era occupata dall’ISIS, il 16 giugno 2015.

 

Traduzione di Stefania Dell’Anna

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->