domenica, Maggio 9

Carnevale italiano

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Lo storico, e storicista, britannico Arnold J. Toynbee, sosteneva che «la storia è fatta anche da imponderabili che non vanno mai sottovalutati poiché spesso sono quelli che danno senso profondo agli eventi». E così… E così, mentre Martedì 9 Febbraio 2016 negli Stati Uniti si affronta la seconda tappa delle Primarie per la designazione dei candidati alla Presidenza, e tre giorni dopo, Venerdì 12, a Cuba si incontrano il Papa dei cattolici ed il Patriarca degli ortodossi ‘di Mosca e di tutte le Russie’, qua da noi iniziano i voti finali della prima tornata sulle Unioni civili, ed a Sanremo l’omonimo Festival. E mentre da quelle parti, peraltro non troppo reciprocamente distanti, possiamo aspettarci eventi che segnino la storia, e la Storia, qua da noi…

Qua da noi possiamo sperare, o temere, nell’ordine. Che qualche altro Senatore o Deputato pensi bene di passare con l’ALA di Denis Verdini, e son soddisfazioni. Che Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri (o Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi) diano ulteriore prova di sé su qualche argomento a loro scelta, in virtuosa competizione con l’ineffabile Roberto Formigoni. Che il Festival sfiori il cinquanta per cento di ascolti, nonostante la sovrapposizione di Sabato 13 con Juventus-Napoli, che Roberto Giachetti competa ad alto livello con Roberto Morassut per la guida di Roma, che Ignazio Marino tenti di inserirsi, che il brechtiano Alfio ’Arfio’ Marchini visto che tutti i posti a sinistra erano occupati trovi almeno da sedersi dalla parte di destra sempre che Storace e Meloni glielo permettano, e che a Matteo Salvini tutto questo vada bene visto che in fondo il fine giustifica i mezzi, che la ‘statua’ siliconata di Padre Pio vada in giro per vie e piazze, che Beppe Grillo badi a portare a casa il risultato ‘grosso’ alle elezioni politiche seppur a spese di coerenza e regole visto che in fondo il fine giustifica i mezzi, che Pamela Prati parta finalmente per l’‘Isola dei famosi’, che son soddisfazioni, e infine che Matteo Renzi e l’Italia non abbiano poi molto da recriminare sulla brutta fine dei propri cittadini all’estero, e lasciamo pure che al Santo di Assisi preferiscano il leader egiziano al-Sisi visto che in fondo il fine giustifica i mezzi.

Nel Carnevale italiano alla fine, in tutti i sensi, possiamo giusto vedere come la politica si avviti su se stessa senza riuscire a dar vita alle cose grandi ed alle piccole. E piccolissime, quei particolari da cui si riconosce un Paese come una persona quasi più che da quelle macroscopiche. Così a Soncino, trenta chilometri da Cremona, il Sindaco ha bocciato il manifesto che annunciava un’iniziativa di Carnevale in uno storico locale del paese visto che la locandina consisteva in un sfondo rosa con il volto di Matteo Renzi, rossetto sulle labbra e parrucca alla Moira Orfei, accompagnato dalla scritta ‘Circo alla Leopolda’. Il primo cittadino, Gabriele Gallina, sostiene che una festa come il Carnevale «non deve avere alcuna connotazione politica». «Si tratta di censura» replica Luca Imberti cui il Comune aveva affidato l’organizzazione della kermesse, già da lui curata in passato. Nella querelle interviene anche un deputato del Movimento Cinque Stelle, Danilo Toninelli: «È preoccupante un simile gesto da parte di un’amministrazione comunale, proprio perché spia di un clima pericoloso, pervasivo al punto tale da coinvolgere perfino la festa popolare e satirica per eccellenza». Gallina, sindaco da poco più di anno per il centrodestra, considerando che l’organizzazione del Carnevale è del Comune così come gli spazi in cui si tiene ribadisce che i festeggiamenti «non devono assolutamente avere riferimenti politici, e per rispetto istituzionale nei confronti del nostro Presidente del Consiglio ho chiesto di eliminare la locandina e di denominare la festa in altro modo». E così alla fine ha fatto disegnare, ad un altro, un Peter Pan in fondo al mare il che, volendo, è ancor più feroce metafora.

Piccole e grandi baruffe mentre si vuole minimizzare tutto, anche quelle feste pagane scorrette e liberatorie che al Carnevale hanno dato origine, le dionisiache greche ed i saturnali romani. Erano un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, la trasgressione, lo scherzo: festa dunque ma anche caos che infrange il regime ordinario, che ne usciva rinnovato. Mentre qui da noi così si incrociano le cose massime e minime, senza trasgressione e senza rinnovamento, in questo un po’ triste Carnevale italiano.

 

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