venerdì, Settembre 17

Carne halal, un mercato in espansione

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Secondo i dati diffusi lo scorso luglio da Halal Italy, filiale italiana della Halal International Authorit, in Italia i consumatori Halal sono 5 milioni circa, tra residenti (2 milioni) e non residenti, e il settore del cibo Halal fattura da solo circa 13 miliardi di euro, otto miliardi dall’esportazione e cinque dal mercato interno – il mercato halal globale viene stimato in circa 3.100 miliardi di euro, è in crescita del 15% all’anno, in Europa i consumatori musulmani sono oltre 41 milioni con un giro d’affari di circa 70 miliardi di euro, nel nostro Paese il mercato cresce del 10-15% ogni anno.
La produzione di carnehalal‘, termine che in arabo significa ‘lecito’, rappresenta una fetta di mercato considerevole e in espansione in tutto il mondo. La carne definita ‘halal’ è prodotta attraverso una particolare modalità di abbattimento e macellazione degli animali, ritenuta lecita dai dettami della religione islamica, che tuttavia viene duramente criticata dagli animalisti secondo i quali questa tecnica comporta grandi sofferenze per i capi di bestiame.
Come ci dice Alberto Di Martino, Amministratore delegato dell’ente certificatore ICB Quality, i musulmani nel mondo sono un miliardo e 600 milioni e le prospettive di crescita per questo comparto economico sono ampie visto che la domanda di carne halal è superiore all’offerta.

Signor Di Martino, che cosa significa l’espressione carne halal?
Halal è il termine arabo che traduce il concetto di ‘lecito’. Carne halal identifica le carni di animali non vietati e abbattuti con rito religioso. Ad esempio, sono vietati l’asino, il maiale, il cinghiale.

Come si produce la carne halal? In cosa consiste la lavorazione di questo prodotto?
La carne halal si produce e si lavora come le carni ‘convenzionali’. Ciò che cambia è il metodo di abbattimento dell’animale. Tecnicamente si tratta di uno sgozzamento invece della tradizionale giugulazione. Nel primo caso un musulmano opererà un taglio deciso di trachea, esofago, carotide e giugulare; nel secondo solo della giugulare dopo uno stordimento tramite gas, scossa elettrica o un proiettile retrattile. La questione è da tempo dibattuta in relazione alla bontà delle carni e alla sofferenza dell’animale.

Quanto vale il mercato della carne halal in Italia, in Europa e nel mondo?
È difficile stimare il mercato delle carni halal. Possiamo dire che il comparto food vale nel mondo 700 miliardi di euro all’anno.

Quanti sono i musulmani che consumano carne halal?
Nel mondo sono presenti circa 1.6 miliardi di musulmani, di cui quasi 100 milioni in Europa (Turchia inclusa) e 2 milioni in Italia. Ovviamente non tutti sono praticanti allo stesso modo, ma lo sono più di altre religioni.

Quali sono le prospettive di crescita per questo comparto?
Si registra una fortissima domanda da parte del mercato halal che rimane insoddisfatta perché non è presente un’offerta sufficiente. Il potere di acquisto del musulmano europeo è quattro volte superiore a quello del musulmano extra-europeo. Inoltre sono richieste anche le preparazioni a base di carne, praticamente inesistenti come halal. La crescita è a doppia cifra.

I produttori occidentali di carne hanno investito in questo settore o è rimasto appannaggio dei produttori musulmani?
Il mercato della carne halal prodotta negli Stati Uniti nel 2011 valeva 355 milioni di dollari. In Italia alcuni noti marchi della macellazione eseguono l’abbattimento con rito islamico. Non è assolutamente un’attività di nicchia e costituisce un grande mercato al quale i grandi produttori si sono già affacciati.

Quali sono le difficoltà che si riscontrano nella produzione di carne halal?
Le difficoltà sono di due tipi: il primo di carattere economico in quanto i tempi per l’abbattimento islamico sono leggermente più lunghi e, in certe realtà industriali, comporta una riduzione delle capacità dei volumi prodotti. Il secondo problema è di tipo etico/sociale in quanto questa macellazione è malvista dagli animalisti che le imputano un’inutile barbarie nei confronti dell’animale.

Sono alti i costi di gestione per un’azienda che produce carne halal?
Vale il discorso in merito ai tempi di produzione. Di per sé non comporta costi aggiuntivi particolari.

Chi sono i rivenditori di carne halal? Grandi catene, supermercati o piccole macellerie?
Oltre alle centinaia di piccole macellerie etniche, anche i marchi della grande distribuzione – non ovunque – vendono carne halal.

In cosa consiste l’attività di un ente certificatore di ICB Quality in ambito alimentare e, nel caso specifico, nel campo della carne halal?
ICB Quality nasce nel 2001 come organismo di certificazione per la qualità (cfr ISO 9001) e, grazie alla collaborazione con autorità nazionali e straniere e a una vocazione per gli argomenti teologici e sociali, ha sviluppato le sue competenze in ambito halal. ICB Quality si propone come supporto e certificazione di tutti gli aspetti legati all’agroalimentare, ad esempio sicurezza alimentare, etichettatura, imballaggi, linee di produzione, certificazione. ICB Quality parteciperà a diversi workshop nell’ambito di Expo 2015 per illustrare a operatori e imprenditori le tematiche tecnico-organizzative del mercato halal.
Il compito di un organismo di certificazione consiste nel verificare l’esistenza e l’adozione di un sistema di gestione aziendale che sia conforme ai criteri halal come, ad esempio, la non contaminazione con sostanze vietate, la corretta prassi religiosa, il governo della filiera. I controlli avvengono con cadenza almeno annuale. È importante sottolineare che come esistono diverse scuole teologiche e giuridiche islamiche, allo stesso modo esistono diverse certificazioni halal. Nel caso di un’azienda interessata all’esportazione è bene che verifichi in anticipo la spendibilità del certificato.

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