Canapa industriale: si avvicina il riconoscimento in Europa Il Parlamento europeo ha deciso di inserire anche la canapa industriale negli standard del mercato. Una questione di tutela della qualità e della provenienza europea delle piante rispetto ai prodotti importati

La battaglia per il riconoscimento della canapa come prodotto industriale pare giunta ad un nuovo snodo con la decisione del Parlamento europeo di approvarne le potenzialità.

Lo ha annunciato il deputato del M5S Dino Giarrusso che ha proposto, in occasione del dibattito nella plenaria al Parlamento europeo sulle nuove linee di sviluppo della Politica Agricola Comune (PAC) conclusasi in questi giorni, che la canapa industriale verrà ora inserita negli standard del mercato. Questo permetterà, ha precisato l’europarlamentare, di valutare in maniera scientifica anche per questo prodotto le caratteristiche organolettiche (come lunghezza e umidità dello stelo e soprattutto la non presenza di fertilizzanti o pesticidi dannosi nella coltivazione della pianta).

Il dibattito sulla Politica Agricola Comune ha approfondito il dibattito sulla questione nel tentativo di valorizzare i prodottiverdi’ frutto di agricoltura biologica contro lo strapotere degli ‘agribusiness’ che in varie parti del mondo sfornano prodotti che non rispettano i canoni del biologico con un danno concorrenziale notevole per i piccoli produttori biologici europei.

Si tratta, ha detto Giarrusso, di una questione di tutela della qualità e della provenienza europea delle piante rispetto ai prodotti importati dall’estero che non rispettano gli stessi standard di produzione e di lavorazione applicati in Europa.

Nel dibattito sulla definizione del bilancio settennale europeo, e negli incontri per definire la complessa trattativa dell’approvazione del bilancio Ue, che vedranno riuniti i tre decisori classici (Consiglio Europeo, Commissione europea e Parlamento europeo), si spera inoltre di poter giungere all’approvazione delle indicazioni geografiche anche per la canapa come già avviene per il lino e una gran quantità di prodotti alimentari. Si potrà quindi parlare, anche a livello di export internazionale, di canapa campana, ad esempio, o canapa siciliana o sarda, o romagnola ecc .

Verranno in tal modo valorizzati i terreni adatti alla produzione della canapa e si attiveranno i cosiddetti ‘osservatori di mercato’ come avviene già in ambito europeo per il riconoscimento ad esempio dei vini doc europei. Come per i vini anche per la canapa Doc saranno gli osservatori europei a decidere ettari e quantità di produzione.

Si tratta – ha concluso l’europarlamentare – di aiutare i coltivatori anche in questo specifico settore con regole precise che possano mettere in valore qualità e quantità del prodotto “superando tabù culturali e resistenze ormai insensate”.

Il bilancio settennale dell’Ue dovrebbe essere approvato dal Parlamento europeo entro fine anno o al massimo entro i primi mesi del 2021